cosa è successo.

Soundtrack: Marta sui tubiDi vino

E’ successo che qualcuno ha collegato il mio nome al blog e lo ha letto.

E’ successo che una cosa che riguarda me e Biancaneve e che io ho scelto di rendere pubblica perché me lo posso permettere, è diventata un’arma rovinosa e perniciosa.

E’ successo che chi si è preso la responsabilità di cercare cose che potevano potenzialmnte essere dolorose, non è stato disposto a tollerarne le conseguenze. Conseguenze che sono, appunto, il dolore della scoperta.

Io le chiamo “le prove che non si possono portare in tribunale”. E penso che, quando ci si lascia prendere dalla voglia di farsi male rimescolando nel provato della propria ex (ma anche della propria durante, è uguale), ci si mette a fare capa e muro e non si può colpevolizzare chi, quelle prove, non te le aveva mostrate o non voleva tu le vedessi.

Abbiamo tutti diritto ai nostri margini di clandestinità. Ad ogni livello.

Stamattina sono molto nervosa e sufficientemente incazzata per spiegarmi meglio, per essere più diplomatica e per risparmiarmi le opinioni che ho su questa faccenda.

Il risultato è che ho dovuto chiudere il blog di corsa per proteggere Biancaneve e, paradossalmente, la persona che ha passato qualche ora su internet a cercare informazioni su di me fino a trovare Penelopebasta.

Lo riapro criptando i post che riguardano lei.

Ed è per pura gentilezza che lo faccio.

Questo blog è aperto da un po’, direi quasi quattro anni. E’ il mio blog. Ci scrivo il cazzo che mi pare. Lo legge chiunque ne abbia voglia. Mi ha portato grandi casini e grandi soddisfazioni. Nuovi amici e grandi litigi.

E’ il MIO cazzo di blog.

Se vuoi continuare a leggere, accomodati. Se ritieni di voler commentare, fai pure.

Io non smetto, né di scrivere post sui cazzi miei, né di amare la tua ex moglie.

Buona giornata.