A casa

SoundtrackGoldfrappAlive

Con febbre.

Quindi perdo tempo e cambio sfondi e temi del blog.

Il blog.

Mi si dice che son diventata cupa.

E’ che non c’è molto da ridere, in questo periodo.

Però sto bene.

Un po’ mi lamento, vorrei diventare una scrittrice.

Ma anche vincere al superenalotto.

L’importante è avere le idee chiare.

Scorro Facebook in lungo e in largo alla ricerca di qualcosa di interessante. Ovviamente non c’è nulla di nulla. Cosa mai potrebbe esserci. Uso Fb per giocare a delle cazzate clamorose che mi portano via anche un paio d’ore al giorno e ho il wall che se ne cade di comunicazioni di gioco. Prevalentemente in inglese/americano.

Stufa accesa che ccà se more e fridd.

Ieri firmata la cassa integrazione. In vacanza dal 13.

Seguo i ragazzi in protesta a Roma e in Italia. E mi esalto.

Vecchia pazza.

Leggo che ieri gli automobilisti a muro torto sono usciti dalle macchine ed hanno applaudito ed abbracciato i ragazzi che manifestavano.

Ma allora chi cazzo li vota a questi che abbiamo al governo? Gnente, non mi tornano i conti.

Cough cough.

Piedi gelati.

Vorrei avere una storia da scrivere.

Probabilmente ne avrei più di una, ma non si accende la lucetta.

Se oggi rileggo parti di questo blog, mi ritrovo in disaccordo con varie cose.

Non mi va più di far categorie, non mi va più di vedere le cose in modo così netto e parziale. Mi sembra che la vita sia altro, più sfumata, morbida, curva. Che le persone possano essere una cosa ma anche un’altra, senza drammi e senza colpevoli. Solo che i tempi sono diversi, i luoghi, i pensieri, il sentire, lo sguardo, la voglia di capire.

Forse son diventata più noiosa, forse ho messo tanta di quella energia sul lavoro e sul restarci, al lavoro, che il resto è sfumato fino a scomparire.

Ma non mi riesce di prendere le cose meno che a testa bassa e mi è impossibile non mettere tutto quello che ho.

Faccio i conti con qualche limite che non mi riconoscevo, imparo a mollare il controllo, mi impegno a restare in quello che sono e che so fare, a controllare spinte onnipotenti e “m’o begh’io” (=me lo vedo io, N.d.T.). Il rischio naturale che si corre ad ottenere le cose per le quali si lotta e si morde. Il rischio che potresti scegliere di prenderti quando hai la sensazione che “gli altri” deleghino a te le loro scelte.

Non è mai vero questo. Mai del tutto vero o comunque mai vero a lungo.

Prima o poi scoprirai il fianco e qualcuno darà il primo morso. Subito dopo sarà banchetto.

E se ci penso bene, è giusto così. Non è sensato credere di poter fare tutto al posto di tutti, né che si possa entrare in ogni cosa e cercare di muoverla o portarla dove si pensa sia il caso.

Alla fine non è così che funziona e che deve funzionare.

Pausa pranzo.

Riprendo anche a mangiare decentemente. E con Biancaneve non è affatto facile.

E’ di una golosità seduttiva. Potrei passare ore a guardarla gustarsi la cioccolata. In ipnosi. Difficile poi non partecipare attivamente all’orgia dei sensi. Finisco sempre per condividere. E mangio come una scrofa, io.

Ha un modo di spalmarsi la cioccolata sulle papille gustative millimetrico e festoso. Le si illuminano gli occhi, sorride senza accorgersene e si concentra completamente su quello che sente. Un festival.

Vabbè, basta.

Vado a riposare e a scaldare i piedi gelidi.

Buona giornata.

4 thoughts on “A casa”

  1. Matematicamente una curva è una successione infinita di segmenti oppure si può definire geometricamente come il luogo comune dell’insieme di punti equidistanti dal centro di curvatura. In entrambi i casi un insieme complesso, esattamente come la vita di chiunque.
    Tu sei estremamente abile (e dio solo sa quanto invidio questa tua abilità) nel descrivere la curva in base al metodo analitico matematico (soprattutto quando parli di Biancaneve) riuscendo a descrivere l’esatta definizione spaziale e temporale e di ogni singolo, infinitesimo punto.
    Una che aggettiva la vita come “curva” E’ GIA’ una scrittrice, non ha bisogno di divertarlo. Deve solo (e lo devi a te stessa, al tuo talento ed anche un pò a noi lettori) produrre. Al limite anche fordianamente.
    Mi pare di capire che ora hai più tempo a disposizione, sicchè…😉

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...