Giaculatoria

Soundtrack: The Temper Trap Sweet Disposition

Non sopporto chi si affida ma non si fida.

Non sopporto chi parla e straparla senza neanche immaginare il peso specifico di ogni singola parola.

Non sopporto chi manipola persone o cose o fatti per poter arrivare alle proprie, incontrovertibili, conclusioni.

Non sopporto chi interpreta solo quello che vuole interpretare e vede solo quello che non vuole vedere.

Non sopporto chi dice “è stato lui/lei/loro.

Non sopporto chi si nasconde dietro l’opportunità, la necessità, il caso di.

Non sopporto il mio modo di stare in piedi sullo scranno con il dito puntato.

Non sopporto chi non capisce il costo ed il consumo dell’anima che ogni scelta comporta.

Non sopporto chi giudica senza sapere.

Non sopporto questo momento ibernato-congelato-cristallizzato che sembra un presepe con 20 personaggi fissi e risaputi e inamovibili e immobili e ben sistemati nel proprio ruolo.

Non sopporto la sensazione che ho di sentirmi Giucas Casella: posso mettere in una busta chiusa le risposte che 10 persone mi daranno domani alla stessa domanda ed essere sicura di aver indovinato anche le virgole.

Non sopporto questo guinzaglio stretto che devo portare al collo perché devo mangiare e devo bere e devo mettere benzina in una macchina che mi serve per stringere un altro po’ questo collare del cazzo.

Non sopporto le voci troppo alte, le voci troppo basse, i corpi che negano quello che dicono.

Non sopporto chi chi resta male quando scopre che le cose si devono guadagnare.

Non sopporto chi da per scontato.

Non sopporto chi mi sfranta i coglioni.

Non sopporto i pentimenti, la vigliaccheria.

Non sopporto chi cade dal pero ogni sacrosantissima volta che succede la stessa fottutissima cosa.

Non sopporto chi non sa mai niente.

Non sopporto chi ti dice quello che devi dire e quello che devi fare e come lo devi dire tu.

Non sopporto chi si nasconde dietro l’orgoglio del cazzo per nascondere l’incapacità di esporsi.

Non sopporto chi ha bisogno di colpevoli.

Non sopporto chi ha bisogno di innocenti.

Non sopporto il mio pensiero in loop, la mia prosopopea, la mia presunzione e la mia grettezza.

Non sopporto il karma, i chakra, lo zen e il cazzo del tiro con l’arco.

Non sopporto i miei tremori e la mia paura endogena.

Non sopporto certe sere in solitudine, quando sarebbe necessario riempirsi le orecchie di rumore.

Non sopporto il mio gatto, la sera, quando rompe il cazzo che vuole andare a letto.

Non sopporto i 7 chili che ho ripreso.

Non sopporto la stanchezza che sento.

Non sopporto me e l’energia che sto sprecando per una cosa che non sopporto più.

Buonanotte

5 thoughts on “Giaculatoria”

  1. vediamo, cosa manca… ah, si: i cori russi, la musica finto-rock, la new wave italiana, ecc.😀
    Personalmente condivido la maggior parte delle cose che hai scritto e le condivido nel senso che le subisco; più o meno come le subisci tu. Personalmente combatto quotidianamente con la mortificante sensazione di paragnostataggine inutile se manca, come spesso a me succede, la capacità di modificarlo. Ho scoperto la Sindrome di Isacco?

  2. Condivido tutto in pieno. Mi sa che io a volte mi sono nascosta dietro l’orgoglio del cazzo per nascondere la mia incapacità di espormi. O dietro l’orgoglio del cazzo o dietro “no io questa cosa non la posso tollerare”. Mi fai riflettere un sacco!

  3. Penny,hai ragione, condivido tutto!
    Non è una soluzione, mannaggia, ma solo il fatto di dirlo e condividerlo per me è una respirata d’aria.

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