Estate 2010

Soundtrack: Gabin The Alchemist

Mollemente si spalmano questi giorni estivi.

A volte bollenti, a volte vivibili, a volte intensi a volte vuoti come un cartone di tavernello in mano ad un alcolizzato.

Il mio corpo cambia.

Ad una velocità che non riesco a seguire.

E si lamenta. Esprime il suo dissenso. Cosa cazzo dissente non lo so. Ma dissente.

La città è morbida e liscia. Rara immagine da conservare in altri momenti dell’anno per ricordare che, questa, è una bella città.

Il lavoro prende la sua piega, lontana dai miei sogni. C’è tempo, staremo a vedere cosa accadrà.

Mi annoio negli spazi vuoti tra una cosa fatta ed una da fare.

Sono andata a Pescocostanzo (le risorse del Ciccio sono infinite e generose). Un posto che amo profondamente. Cercando di trasferire a Biancaneve lo spazio di adolescenza e postadolescenza che ho dentro.

Racconti e racconti.

E altre cose che ancora non posso raccontare.

La pazienza e le orecchie di Biancaneve sono cuscino e lenzuola fresche.

Pesco è un posto di quelli che trasmettono pulizia e candore. Limpido. Rigenerante.

I miei giorni con lei sono i miei giorni con lei. Quando capitano, quando ci si riesce, quando il momento è quello giusto. Oggi e non domani. Forse dopodomani. Ma anche oggi pomeriggio.

Un’ora, tre giorni, un pomeriggio.

Letti e centri commerciali. Passeggiate al mare e dormite in montagna. Mangiare cioccolata e noccioline. Cenare insieme. Progettare una cena insieme tra 20 giorni. Ti aspetto. Mi aspetti. Mi manchi. Ti manco.

Siamo vive e perennemente alla ricerca di spazi e momenti da consumare con golosità e con il senso dell’ultima volta.

Recupero le mie energie con lentezza avvilente. E neanche tutte.

Adesso mi manca una vacanza. Quelle fatte di svegliarsi ed infilarsi il costume e svenire sulla spiaggia fino alle 8 di sera. Mi manca. Sono bianca come un lenzuolino di carta. Non è da me.

Orticaria.

Da due giorni.

Sarà la mancanza di Biancaneve. Il passare dal tutto al niente è sempre una fatica.

Pigrizia.

Infinita.

Aspetto che mia sorella mi dia il permesso di raggiungerla.

Risorse estive.

Passo dei giorni a Napoli con i favolosi.

E’ la mia città. Che io lo voglia o no.

Il favoloso, a luglio, è stato in rianimazione. Polmonite. Pensavano avesse l’HIV. Invece era sfiga.

Sta bene ora. Fratello di emozioni.

Molla. Mi sento molla.

Buone vacanze a tutti.

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