La solitudine di Biancaneve

La musica ancora no, non mi va.

Tempo 45″ e già dormi.

Profondamente.

Sei sfinita.

Da giorni.

Prima di addormentarti mi hai chiesto se ho cenato.

La cosa mi fa ridere. E non hai sentito la risposta.

isoldiibimbigliexmaritiillavorolemadrilesorelleipadrileamicheigiriinmacchinalacasaladonna. Il tempo che non c’è.

Parole e fatti che si attorcigliano a volte intorno al collo.

Soffochi.

La tua donna che non capisce le domande.

Sarà colpa tua? sarai tu che ti devi abituare ad avere a fianco una persona tarda di chiamata?

Non perdi il vizio del gioco a perdere.

Invece di incazzarti con me.

Il tuo sguardo scintilla come il filo di una katana appena uscita dalle mani del fabbro giapponese.

Pur di non incazzarti, Biancaneve, cosa faresti.

Pur di non incazzarti, Biancaneve, che cosa fai.

Che tanto non ci riesci a prenderti pure quello che non ti appartiene e la tua anima si dibatte e vomita fuori shuriken velocissimi e affilati.

Sei incazzata con me?

No. E mi fischia il primo shuriken vicino all’orecchio destro.

Ho la sensazione che tu sia incazzata con me.

No. E partono dischi volanti appuntiti lanciati a due mani.

Santa pazienza.

Ti ho detto che ho qualche difficoltà a cambiare continuamente i miei punti di equilibrio. Non sono tanto flessibile e mobile. A volte penso che ci vorrebbero le capacità dell’eletto di Matrix.

Ma semplicemente sono stata stupida e leggera a non capire. Questo è quanto. Basta darmi apertamente della stronza, senza farmi passare una giornata a schivare colpi e parlar di nulla.

Penso che potremmo vederci domani e che, ogni volta, bisogna riprender qualche filo daccapo e ritrovarci.

Mi piacerebbe sollevarti, lo dico spesso. Ma poi c’è poco che io possa fare.

Il tuo mondo è cambiato perché lo hai fatto cambiare tu e solo tu lo puoi sistemare come vuoi che vada.

Sei sola e questo, per ora, non può cambiare.

Se poi ti andasse di considerare che, comunque, da qualche parte, c’è una tipa che ti ama e ti cammina al fianco qualche metro più in là, guardando il tuo passo lungo e cadenzato con fierezza da demente, tienimi presente.

 

3 thoughts on “La solitudine di Biancaneve”

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