Il curioso caso di Penelope Human

Soundtrack: Sì, lo so, è esagerato. Ma non mi viene in mente altro.

Dunque.

Parrucchiere e medici specialisti, io, ce li ho a Napoli. Sarò l’unica che scende al sud per fare le visite e tagliarsi i capelli? Non lo so, sticazzi.

Il parrucchiere è lo stesso da 35 anni. Sono la prima persona sulla quale ha usato la macchinetta lasciandomi una storica zella (=buco sul cranio, N.d.T.), mi ha fatto i capelli verdi e fucsia. Me li ha tagliati da lunghi a corti senza passare dal via innumerevoli volte. Mi ha fatto baliage per anni, colpi di sole, tinte platino, rossa menopausa. Insomma, si può dire che i miei capelli li chiama per nome a uno a uno.

Un mesetto fa mi ha chiesto come cazzo mi è successo che mi sono diminuiti i capelli bianchi. Ha voluto sapere anche il nome del mio shampoo. Me li tagliava e ripeteva “Gesù, ma tu li avevi tutti bianchi qua, cumm’e fatt (=come hai fatto, N.d.T.)?

Ho pensato fosse lo shampoo doposole dell’erbolario.

Una ventina di giorni fa, il ginecologo, interpellato sullo stato di funzionamento del mio apparato riproduttivo, dopo tagliando e consigli di manutenzione ordinaria, mi ha detto che è vivo e attivo a puntino.

Malgrado le caldane e altre amenità, il processo è fermo.

Oggi il mio oculista, semper partenopeo come parrucchiere e speleologo ginecologo, dopo le mie lamentazioni sulla cecità che avanza, dopo aver ascoltato le mie preoccupazioni su cateratte e glaucomi e distacchi di retina (allarmista che sono), ha sentenziato che mi è aumentata la miopia.

A 46 anni.

La miopia.

Aumentata.

No, dico.

Era diminuita negli ultimi 5 anni per far posto alla mitologioca presbiopia. Quella che ti fa portare gli occhialetti appesi al collo e che quando te li metti fai quell’aria da vecchia zia un po’ accigliata e concentrata. Quelli che pure se ti metti il laccetto colorato e te li compri fichissimi, sempre occhiali da presbite sono. E sempre indicativi del passaggio over 40 restano. Dovessero farli con le lucette intermittenti e la soundtrack trance incorporata, semp’ ‘na vecchia sì.

E mi aumenta.

Come dopo ogni estate della mia adolescenza.

Rompevo gli occhiali ogni anno prima di ferragosto. Restavo una decina di giorni senza per ovvi motivi di chiusura laboratori e, anche, perché un tempo per fare un paio di occhiali ci volevano 10 giorni. Quando li rimettevo non andavano più bene. Aumentata. Mi sono fermata a -8 a destra e -6 a sinistra. verso i 30 anni. Dai 5 anni che ho cominciato a portarli.

Cinque anni fa è arrivata la suddetta presbiopia. E la miopia ha cominciato a calare, piano piano. Mi sono fermata a -4.75 e -3,25.

Oggi mi ritrovo mezzo grado in più (in meno? insomma sono peggiorata) per occhio.

Sticazzi, direte voi. Cosa mai ve ne può fottere?

A voi niente. A me sì.

Sto a ringiovani’?

Mi verrebbe da fare una danza brasiliano oba oba. Frullar di piume e sederi ondeggianti, urletti da viados e trenini TAV.

A questo proposito vorrei riportare breve e poco significativo aneddoto.

Intercity Napoli roma delle 11 e 30.

Vagone pieno.

D’improvviso qualcuno molla una loffa da annoverare tra le armi chimiche iraniane.

Pensavo di morir.

Ma mi ha preso a ridere. Da sola. In treno. Soffocando. Ridere. Da non riuscire a fermarmi. E se ci penso rido ancora.

Se ne deduce, quindi, che se andate dall’oculista, vi conviene ridere molto, prima della visita o, in alternativa, immergervi in una flatulenza.

Non abbiamo dati per stabilire quale delle due sia la strategia vincente.

Fatemi sapere.

10 thoughts on “Il curioso caso di Penelope Human”

  1. ah, beh… pensa che meno di cent’anni fa ancora si applicavano le sanguisughe per guarire dalle malattie…
    In quel poco che ho letto di medicina tradizionale cinese o ayurvedica non mi pare di aver letto di rimedi questo tipo e credo che se funzionasse, loro l’avrebbero già scoperto.
    Ma, a pensarci bene, ci sono tanti imbecilli che si immergono in pretiche new age che forse potresti farne un business. Magari temporaneo, come tutte le mode, ma forse redditizio. Pensaci.
    La mia personale opinione sul ringiovanimento oggettivo fa invece riferimento ad una taumaturgia penelope-biancanevica.

  2. ….le favole fanno miracoli …a tutte noi speriamo in altre favole !!!!! che fosse biancaneve, cenerentola, la bella addormentata nel bosco ecc ..ecc.. ecc…..

  3. Penelope sei un mito x tutte noi …e soprattutto x me …ho ancora speranze???
    la troverò la mia principessa MAH io ci provo …poi chi vivrà vedrà

  4. Secondo me è il sesso di qualità che aiuta, se ne fai troppo ti stanchi e il corpo ne risente, ma se ne fai quel tanto che ti basta e della giusta qualità altro che ringiovanimento, puoi raggiungere l’adolescenza….

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