Le notti di Penelope

Soundtrack: Air All I Need

Sogno poco, di solito.

E i sogni che faccio non me li ricordo.

A volte sono proprio film, vere e proprie sceneggiature con attori e fondali dipinti. Dialoghi e colpi di scena, cambi di inquadratura e di luce. Mi capita anche di esprimere, mentre sogno, giudizi sull’andamento del plot; più o meno lusinghieri, si varia. Se me li ricordassi avrei materiale per una ventina di lungometraggi. Ma non me ne ricordo mai.

E’ dall’inizio dell’anno, invece, che sogno tutte le notti. Spesso anche incubi. Forti, affollati, densi, con cambiamenti di scena continui e da girar la testa. Sensazioni violente e corporee, risvegli in un bagno di sudore e bisogno di lucidità. Mi sono ripromessa di scriverli.

Nelle parti iniziali c’è sempre Biancaneve, quando le situazioni nascono e ci son discorsi da fare (che naturalmente non ricordo manco lontanamente). In mezzo c’è sempre una bambina, un cucciolo e qualche parente.

Non so “interpretarli”, so solo che quando mi prende male devo, a 46 anni, riaddormentarmi con la luce accesa comm’a ‘na creatura (=come una bimbetta, N.d.T.). Dopo essermi fumata una sigaretta sedante.

Malgrado tutto (divano attaccato al culo, facebook, pigiami ad oltranza anche 36 ore di seguito, cibo disordinato e improbabile, parole scritte e quasi mai parlate), questo è un periodo denso. E non so spiegare quanto, come, cosa e perché.

Non ho paura di questo 2010 (di solito temo molto gli inizi d’anno), ma so che mi aspetta al varco. Vedremo. Sapremo quando sarà il momento.

Questioni in gioco ce ne sono tante da atterrare un toro.

Di palo in frasca.

E’ una strana sensazione, per me, ma quando mi ritrovo con i cicci piccoli di Biancaneve, mi viene voglia di far vivere loro delle cose che ho vissuto io e che ricordo con piacere.

Credo mi stiano cambiando le priorità. Diciamo così. Mi sta cambiando lo sguardo sul mondo, il mio mondo. Come se mi fossi spostata. Al momento è tutto un po’ brodoso. Si schiarirà.

Stasera sono andata a vedere “Il riccio”. Non ho letto il libro. Il film mi è piaciuto moltissimo. Tecnicamente e sostanzialmente. Lo consiglio urbi et orbi.

Orbene, dopo ‘sta palla di post, andiamo ad elencare non già i “buoni propositi” per quest’anno (che me ne passa per il cazzo dei propositi e del loro valore specifico), ma le cose che vorrei fare durante il 2010:

  • sciare (e portarci anche i bambini);
  • andare in barca (idem);
  • andare a Londra;
  • andare a Tolosa;
  • andare in elicottero;
  • guadagnare di più senza ammazzarmi di fatica;
  • fare cose nuove, di qualsiasi genere;
  • vincere ad una qualche lotteria e sistemare i miei amici e i miei parenti;
  • non lasciarmi manipolare da nessuno;
  • dormire con Biancaneve;
  • imparare cose nuove;
  • distinguere le persone sane da quelle da evitare;
  • ritrovare i miei affetti veri;
  • non sentire debiti di gratitudine per cose delle quali sono, in realtà, in credito:
  • sentirmi capace;
  • ritrovare la voglia di scrivere;
  • portare lo spettacolo a Napoli;
  • sfanculare chi è il caso di sfanculare;
  • mangiare giapponese;
  • mangiare messicano;
  • far l’amore per 48 ore di seguito;
  • modificare il concetto di “terapia logopedica”;
  • mettere su una attività mia.

Mi pare abbastanza, per ora, ma mi riservo di aggiungere qualcosa.

A bien tot.

 

 

 

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9 thoughts on “Le notti di Penelope”

  1. magari venissi qui a london, potresti venire a londra in elicottero cosi ne becchi due in una , e vieni prima di vincere la lotteria perchè dopo col cazzo che resto qui a faticare come un ciuccio!

  2. – finire i 6 lemmi per l’enciclopedia Treccani che mi sono stati affidati
    – trovare un lavoro stabile a meno di 50 km da casa
    – dimagrire 10 kg (in un anno, si può, no?!)
    – andare 2 volte a settimana in palestra per tutto l’anno (ho già pagato per cui devo riuscirci)
    – ristrutturare casa
    – organizzare il mio 8° anniversario di matrimonio ad Istanbul, come provo a fare da 3 anni (ma quest’anno devo riuscirci)
    – chiudere definitivamente un rapporto sterile
    – risvegliare, se vuole, un’amicizia assopita
    – comprare una macchina a gas
    – vincere una lotteria se no quasi tutto il sopra scritto non potrò realizzarlo (ma purtroppo non ci gioco, quindi è impossibile vincere, vero?)
    – imparare a sciare e far in modo che anche le mie cucciole lo imparino

    Direi che per un solo anno basta così….che dici?

  3. Allora dò anche i miei buoni propositi e desideri per il 2010

    – andare in Giappone
    – riandare per la quarta volta a Parigi (con qualcuno di speciale …e Parigi fà la sua porca figura)
    – vincere alla lotteria e far felice amici e conoscenti (andassero a fare in culo i parenti solo una manica di pezzi di merda – almeno i miei !!!)
    – fare l’amore ad oltranza e recuperare il tempo perso
    – distinguere le persone sane da quelle da evitare (troppe inculate prese)
    – dare un senso compiuto alla propria esistenza (e non mi sembra poco)

    credo anche x me possa bastare …vi saluto copiosamente

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