2010

Soundtrack: Florence and the Machine You’ve got the love

Quando avevo 15 anni, pensavo al 2000 come una data lontanisssssima. Avrei avuto 37 anni. Non credevo neanche di arrivarci. Come è tipico di una guagliona cresciuta tra i 70 e gli 80.

Invece ci sto. Come tutti sapete. Con orgoglio e sorpresa, devo dire. Lo stupore degli anni che passano e mi vedono qui, non mi abbandona mai. Immagino sia una buona cosa.

Dunque è classico tempo di propositi e auguri.

Nel frattempo aggiorno la folla trepidante: tutto bene.

Ordunque. C’è da augurare cose a persone. Vediamo cosa viene fuori oggi.

Per il 2010 auguro, a chi conosco, ma anche a chi non conosco (suvvia, un po’ di generosità l’ultimo dell’anno):

autostima a chi non ne ha,

chiarezza a chi naviga nella nebbia,

remi a chi ha la barca senza governo,

consapevolezza a chi manco si ricorda come si chiama,

cuscini a chi finisce sempre culo a terra,

formine prestampate da ritagliare a chi ha sempre idee irrealizzabili,

una ricetta semplice e veloce per chi non riesce mai a concludere un cazzo,

tempo a chi non ne ha,

zappe da orticello a chi ha preso la forma del divano,

sesso selvaggio a chi si è dimenticato come si fa,

carezze sulla faccia a chi ne ha fame,

baci sconsiderati per chi ha sete,

energie molto colorate per chi capisce solo il grigio,

una personalità a chi non ne ha,

la calma a chi ha il cervello in fumo,

e, in generale, il meglio che ognuno si augura per sé.

Nel frattempo ci tengo a nominare e ringraziare le cose che, nel 2009, sono state importanti per me. Non ho di che lamentarmi, su quest’anno che se ne va, e non voglio peccare di ingratitudine. Quindi ringrazio:

Biancaneve in tutto il suo essere e agire, è la mia droga e la mia gioia, la mia avventura e la mia adrenalina, la mia sorpresa e la mia certezza; you&me della Vodafone, come più volte detto, che mi permette di viverla anche quando siamo lontane; i cellulari Nokia per lo stesso motivo, l’inventore degli auricolari, Piazza Re di Roma, il mio culo per i parcheggi, il mio padrone di casa, questo blog, un bar del testaccio, la fermata della Metro Piramide, Ostia, la mia macchina, la sua macchina, il mio divano, i collant autoreggenti, una sua amica, molte mie amiche, i suoi figli (che non sono bambini, ma prodotti di Intelligenza Artificiale made in Japan), i miei ricordi, la sua voce, la sua intelligenza, le sue mani, il suo sguardo e il suo coraggio, il Nik’s bar di Largo Somalia e il ristorante Thailandese sotto casa, la sua testa di cazzo seconda solo alla mia, le sue scollature, l’alcool, gli sms, la sua schiena, le sfide, la comprensione, la pazienza, le emozioni, la resa, il mio spettacolo, Napoli, “ci sarà occasione”, i Centri Commerciali, i parcheggi, parco della Caffarella, sua madre, suo marito, la codina. E la chiudiamo qua, questa parte, ché potrebbe andare avanti per tutto il secolo XXII.

 

Gli amici: Penelope che è ancora qui malgrado la mia scarsa cura; mia nipote che è bella come il sole e coraggiosa come un guerriero ninja; mia sorella osservatrice e saggia come un consiglio di anziani su Marte; Marco che è lui, che sa cosa dirmi, che riesce a dirmelo e che sconta l’ergastolo con me; Francesco che osserva e parla, che c’è sempre e mi infila dappertutto; Raffaella che mannaggia alla miseria, non smette di fare domande che servono solo a non vivere, ma è fatta così, che ci vogliamo fare? Ziasaimon e la sua saggezza oltre che le sue fantastiche cene; papà che è, tutto sommato, uno che sa campare, Francesca Romana che è stata amica e musa, sicurezza e colore, casa e generosità; Vanessa che è colonna e certezza, limpidezza e protezione;  Chiara e Imma che partecipano e ascoltano con molta pazienza; Margherita che non si assenta mai. I miei colleghi, che in fondo sono famiglia anche loro. E, naturalmente, le persone che seguono il mio blog: Crila, Tribus, Vita, Deepgreen, Dandy, Imogene, Nelson, Francesca di milano, LaVale, Mah, CaporaleReyes, Omaha, Saffoco, Beatrix,  Bettyloop, Coraggio e tutti quelli che non conosco o che potrei aver dimenticato.

I luoghi: la colombaia che mi ha accolto in ogni possibile mood; “Io sto una favola è Naomi che non è normale” ovvero il sogno di una vita realizzato;  la spiaggia di Ostia e il mio coraggio di farci il bagno; la casa di Alice e Da Queen a Ostia e pure a Roma, rifugio e canile; San Lorenzo; Monterotondo; la CGIL; Senigallia e la riviera romagnola; ikea, Zara ed H&M.

Cose varie: latte e cornetti, caffè, cioccolata, pane, mozzarella, mousse all’arancia, il computer, facebook, il silkepil, i libri, il mio cuscino di lana da cardare, la musica, la radio, il lettore MP3, il lego, il presepe, vaporella e swiffer, il tavolo della cucina, la distrazione altrui, il carrozziere, la moto in disuso, le belle giornate, il freddo, il caldo, la vaniglia e il tabacco, le mie protezioni, la mia voce dentro.

Ecco, per ora mi sembra abbastanza.

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14 thoughts on “2010”

  1. Grazie Penny: mi prendo un po’ di autostima, un pizzico di chiarezza; un cuscino mi serve di sicuro (perchè il culo mi fa davvero male a forza di cadere); posso fare man bassa di tempo? sesso selvaggio non basta mai; vendo un po’ di personalità che mi sta diventando ingombrante! A te auguro che il 2009 si ricordi di comunicare al 2010 quello che non ha fatto in tempo a portarti e il 2010 colmi questa mancanza!
    Un augurio di vero cuore e un forte abbraccio.

  2. Autostima e chiarezza… ne avrei proprio bisogno! Auguri anche a te! P.S. ma sarà la Colombaia dove sono stata anche io un paio di volte? Posto stupendo, di cui ho giusto parlato ad un’amica l’altra sera.

  3. da parte della Mogliera: la vita, nei suoi alti e bassi, è piena di sfumature. Ti auguro in quest’anno nuovo di riuscire a cogliere solo quelle che fanno bene al cuore e all’anima.

    Ps: volevo acquistare l’ultimo libro di Eco (La vertigine della lista); dopo questo post credo di poterne fare a meno! 😀

  4. E adesso mi vergogno per il ritardo con cui ti faccio gli auguri…E non posso scriverti un messaggio come si deve perchè è stato gia detto tutto, allora ti auguro solo che si realizzino i sogni veri, quelli che non restano sul cuscino la mattina!
    P.S. Grazie dei tuoi.

  5. Penny, ciao,
    sono stata a Roma, a novembre, per il tuo spettacolo e l’ho amato.
    Continuerò a leggerti, con lo stesso stesso desiderio, a sorridere e a ricacciare indietro le lacrime come ogni volta che ti leggo.
    Che il nuovo anno sia lieve e morbido!

  6. E allora io che sono in super ritardo ma stino Penelope e tutto ciò che scrive e pensa per me è motivo di forza.

    Io vorrei chiarezza per permettermi di essere più stabile come persona

    sesso selvaggio (al momento mi accontento di vedere e rivedere Lword) almeno qualcuno lo fà

    carezze sulla faccia e baci sconsiderati (a tutti fà piacere riceverli) anche io che ormai credo di essere un orso
    e infine per non pretendere troppo un morbido cuscino per salvare il mio povero culo da calci in culo

    A tutte voi o meglio a tutti voi e a te grande Penelope UN FANTASTICO 2010

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