Biancaneve va alla guerra

Nel 2009.

Si può ancora partire per la guerra.

Una di quelle chirurgiche, una di quelle che non lascia segni visibili e macchie di sangue sulla maiolica della cucina bianca immacolata. Non sia mai qualcuno possa pensare che non c’è pulizia qui.

Niente materia cerebrale sui muri, niente Csi.

Solo il dolore delle orecchie. Le orecchie che devono sentire.

Sentire madri che insultano figlie. Sentire uomini piccoli e acquosi ricattare. Sentire amici che mettono in fila parole affilate dal giudizio “popolare”

Biancaneve non pensava potesse accadere. Non le era passato per la mente.

Pensava che amare bastasse. Pensava che essere felice bastasse.

Che avrebbe messo d’accordo tutti con la forza della sua energia pulita e attenta.

Ma non sta andando così.

Arrivano bombe chimiche da tutte le parti. Da ogni angolo dei suoi luoghi protetti partono proiettili per stenderla e riportarla “dove deve essere”.

Perché una moglie e una madre non può impazzire dalla sera alla mattina. Non può mettere in dubbio lo stato delle cose, le scelte fatte, i codici e i canoni e gli schemi e le aspettative di tutti.

Piuttosto a Prozac.

Meglio una figlia ad antidepressivi che una figlia che sta con una donna.

Meglio una moglie automa a casa che una donna che sceglie un’altra donna.

Biancaneve è stata una brava ragazza, una di quelle che fanno felice la famiglia, madri fiere e maschi orgogliosi.

Ha fatto quello che doveva, ha dato quello che doveva dare. Una brava ragazza che diventa una brava laureata, una brava moglie, una brava madre.

Non si mette caos in quest’ordine perfetto.

Non si doveva permettere.

E la guerra è dura e violenta e conta morti e feriti che non ha fatto lei.

Non posso fare niente, io. Se non ragionare su quanto mi sia costruita, in tutti questi anni e con muscoli e vene, una vita a mia misura. Una vita nella quale non ci sono giudizi e pregiudizi, ben protetta in luoghi denominati “friendly” e con amiche e amici e parenti stretti che sanno stringere senza cercare di uccidermi.

E avevo dimenticato.

E non pensavo fosse possibile.

Ma il mio mondo è piccolo e attiene a poche anime che si portano appresso una lucetta di quelle USB. Un po’ azzurrata e forte che riesce ad illuminare quello che hanno dentro e che hanno davanti.

Il resto del mondo, quello vero, evidentemente no.

Il resto del mondo ha un’altra griglia. Diversa dalla mia. Lontana dalla mia. Incompatibile con la mia.

Ascolto Alice e Da Queen chiacchierare di cose di casa, di mutande e calzini da comprare, di cibo da condividere, di questioni di coppia. Come la maggior parte della gente. Come la maggior parte delle coppie. Come la maggior parte delle persone che si amano.

E’ così difficile da capire?

Ho incontrato una donna, l’ho riconosciuta, me ne sono innamorata. Ho cercato di ignorarla perché non volevo far casino, non volevo casini.

Biancaneve ha incontrato una donna, l’ha riconosciuta, se ne è innamorata. Ha cercato di ignorarla perché non voleva incasinarsi l’esistenza.

Ma è andata così. E anche se io non credo alle cazzate disneyane, ai trionfi ed alle vittorie, abbracciarsi è stato più forte dell’ignorarsi.

E, come detto, so’ cazzi.

Dalla Sardegna con furore.

12 thoughts on “Biancaneve va alla guerra”

  1. Sicuramente ho perso molte cose visto che è molto che non leggo Penelope (e devo dire mi dispiace). Solo un suggerimento hai dimennticato di dire che Biancaneve ha incontrato il “lupo cattivo” o meglio il “gatto cattvo”. Questo sicuramente è stato detto. Forza Biancaneve che siamo tutti con te anche se ammetto sarà dura.

  2. Capisco le reazioni familiari. Non approvo nè condivido, ma capisco.
    Penso però anche che questa non è la reazione, e tantomeno il ragionamento, di chi ama. Io sto con la mogliera perchè il mio sentimento è forte e prescinde dal suo nei miei confronti e non saprei che farmene della sua presenza se non non rimanesse con me sua libera scelta: il mio senso del possesso non sarebbe appagato, una lobotomizzata in casa non è una vittoria.
    Non mi è (ancora) successo, ma se la mogliera pensasse che per un motivo qualunque non faccio più parte della mia vita, mi domanderei dove ho sbagliato io, non lei.

  3. già andare alla guerra per amore non mi sembra niente male. uno si costruisce sempre un mondo su misura, o se lo lascia costruire attorno.la consapevolezza di non starci bene dentro spesso non arriva mai, o se arriva si ricorre al prozac più volentieri che ha sfrondare i rami inutili o dannosi come dici tu.accade.accade pure che persone che è una vita che cercano di spiegarsi non riescano comunque a farsi accettare o perlomeno amare senza riserve.
    ad ognuno i suoi tempi.
    forza biancaneve, sarà dura, ma sarebbe più dura fare finta di niente e mi sa che a questo punto lo sai meglio di noi.
    forza penelope, sarà dura anche per te e per come so che t’incazzi, ma sapere che una donna combatte per averti e per potersi godere in pace l’amore che avete dovrebbe darti tutta la forza di cui hai bisogno.

  4. penny, ciao, è un dolore leggere, perchè io sono stata un po’ Biancaneve, almeno non per quello che riguarda il matrimonio e la maternità.
    E’ dura e impervia la strada, io ci cammino da alcuni anni, mi ci sono ammalata ma ho scoperto che per essere serena i desideri debbono essere assecondati.
    Tutti contro gli affetti più cari, ma ho capito che questa vita sola ho e voglio trascorrerla, tra l’altro, fra le braccia di ho scelto. Dillo a Biancaneve. Vi stringo in un grande abbraccio

  5. La mia decise di mollare tutto quando i figli cominciarono a capire e quando uno si schiantò contro un muro con la macchina, il terzo non voleva andare più a scuola che voleva che il padre si rimettesse con la madre (erano pure separati!!) e il secondo mi guardava in cagnesco, mentre i primi due anni mi adorava..lei non ha mai detto a nessuno che stavamo insieme, ma poi se ne accorsero tutti pian piano. Dovetti accettare, dopo sonore incazzature, ma la sua scelta fu di ritornare col marito.
    Non so adesso come stia, ma non è mai riuscita a sostenere la nostra relazione agli occhi di tutto il resto del mondo. Forse già ricordavi questa storia, non è valida in assoluto, ma è la mia esperienza. Nessuna mai è stata più come lei, ma o dovuto buttare giù la pillola, amarissima ovviamente.In bocca al lupo a tutte e due. Però soprattutto a te.

  6. Sì, è dura stravolgere la propria vita…anche in nome dell’amore! Però è appunto la “propria vita” e una ne abbiamo, spero che Biancaneve lo ricordi e non la sacrifichi per una ragione di “normalità” secondo altri….Però c’è un legame che è il più forte del mondo: i figli….la mia paura non è che Biancaneve torni col marito o ritorni da sua madre….spero che i suoi figli siano abbastanza grandi per aiutare la loro madre a vivere questo amore e non che la mettano davanti ad una scelta! Forza Penny, niente è ancora perduto, ma purtroppo per ora tu non puoi fare altro e questa impotenza immagino quanto ti corroda!

  7. io ti vivo quasi ogni giorno. ti ho respirata 24h per 10 giorni. ti ho vista impallidire, soffrire, gioire per uno squillo, alienarti per i pensieri che ti tormentano. ti parlo a volte, alcune ti consiglio. ma mai mi permetterei di dirti ciò che potrebbe accadere o che accadrà. ho sempre, da quando è iniziata fatto il tifo per voi. perchè ognuno deve tentare di essere felice e come dice rachel corry ognuno deve essere al sicuro. nessuno sa quanta pazienza e quante pagliuzze dorate hai negli occhi. nessuno tranne chi ha la fortuna di averti accanto. perchè sei una donna straordinaria e forte e bella e prepotente. e lei merita te come te meriti la sua estrema bellezza. e te lo dico ora, qui, in pubblico.non smettere di respirare. non smettere di espirare. non smettere penelope. e sappi che non siete sole.

  8. Eccomi. Forza Penny, so che l’impotenza corrode. ma in questo momento l’attesa è la tua azione. L’esserci, il capire. Tutto sta nelle sue mani. E come al solito, dobbiamo seguire il nostro modo di vivere cioè FIDUCIA nel fatto che le cose accadono, si incastrano e vanno avanti nei tempi e nei modi giusti sempre. Sai che cosi è sempre stato e cosi sempre sarà. Non perdere fiducia. MAI e poi si NON SIETE SOLE!

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