Fa caldo

albergo biancaneve

Soundtrack: Black Eyed Peas I Gotta Feeling

Non è esattamente un pensiero originale.

Vacanzetta a Senigallia dalla sora.

Delirio shopping. Le bancarelle del Summer Jumboree sono fantastiche.

Mi manca Biancaneve. Peraltro scopro che è gelosa. Incredibile.

A Senigallia c’è la connessione libera nelle piazze. La sera scendevo con il mio lap e mi connettevo. Niente di importante, ma ho una fattoria da mandare avanti su fb.

Bagni e mare e sole e sale.

Qualche seria verità è una gran quantità di ricordi (orridi) scambiati con mia sorella.

Mia nipote si è trasferita a Londra il 19.

Definitivamente.

Son ben contenta che se ne sia andata da questa fogna che è ‘sto paese. Ma anche no. Mi mancherà. Mi manca già.

A casa grandi pulizie.

Inseguo Biancaneve fin dove sta per vederla almeno un’ora. Adolesco. Adolesce. Adolesciamo. Adolescete?

Oh, ho registrato alla SIAE il mio spettacolo. Siete avvisati, o lettori di codesto blog.

Penelope è sfranta dal caldo e se la prende con me, come se potessi farci qualcosa. Potrei aggiungermi la rata del climatizzatore, così, tanto per creare confusione.

Ci sfrantiamo di caldo insieme, passerà.

Ieri ho fatto il bagno alle 8 e mezza di mattina. Persino Capo Cotta sembra un posto fantastico a quell’ora.

Sono pensierosa e in parte preoccupata. Non so bene di cosa. Inquieta e irrequieta. Malinconica anche.

Ma proprio non so dove pescare.

Ho voglia di sentire la testa di Biancaneve sulla mia spalla.

Oggi, nel delirio pulizia generale, son saltati fuori i quaderni di viaggio che scrivevo con lei-la ex.

Non rientravo in quei ricordi da 234 anni e non riconosco più una sola emozione.

Questa cosa, in fondo, mi sembra strana. Gnente te dico gnente. Non mi sembra bello. Nè gentile.

Vabbè basta, scrivo solo puttanate.