S.E. & O.

vicky2

Soundtrack: Coldplay Life In Technicolor II

Report dell’ultimo periodo.

Lo spettacolo è andato giovedì scorso al Gay Village.

Non troppo pubblico, ma molta visibilità.

Si prospettano nuove cose.

Mi emoziono ogni volta e me lo guardo come fosse la prima.

Ormai è più di Alice che mio, c’è da dir. Ma tant’è, forse funziona così con le cose che si scrivono, una volta che le hai scritte diventano di chi le legge o le recita o le piega a barchetta.

Ho amiche che non stanno bene e – come raramente mi capita? – non so bene cosa fare. Un pezzo di me pensa che non ci sono cose precise ed adeguate da fare, un pezzo di me pensa che ce ne siano a iosa.

Nulla di nuovo.

In realtà non ho più il conto delle cose che mi succedono e che faccio. Non abbastanza da poterle scrivere quissù.

Mi si chiede di aggiungere, nello spettacolo, il personaggio della sado-maso.

Non ne conosco, ‘orca pupazza. Urge approfondire l’esperienza.

Ho fatto degli splendidi giretti su una Ducati Monster. Orgasmi multipli.

Ho portato la macchina dal carrozziere ed ho una macchina di cortesia che è meglio della mia.

Sono sempre più distratta e rincoglionita. Mi dovrebbero impiantare un tom-tom non dico dove, per impedirmi di perdermi ogni duecento metri.

Feisbùk e i suoi giochini mi hanno del tutto inghiottito.

Sono stata citata nel forum di ellexelle ed è partita una pippa lesbica che la metà basta. Siamo delle rompicoglioni da primato, noi lesbiche.

Ho sul blog un tipo che vuole dare vita alle sue fantasie standard e se ne vergogna anche.

Maddechè?

Io fantastico sempre della possibilità di fare sesso con altre donne, due, tre, quattro. Figurati se non ti capisco.

Mi seccherebbe se fossi presente tu, Lorenzo83, ma infatti non ti ho offerto il mio supporto.

Pochi giorni fa ero stesa su un cuscino, in fase di riposo rem lavorativo, nientepopodimenoche con la tnpee nota come “man’ ‘n cuoll'”.

Entra uno degli psicopagliacci (lo psicologo 2 la vendetta). Si blocca sulla porta, ci guarda e io vedo, chiaramente, il film porno che gli parte dietro il bulbo oculare. In 3d e dolby surround.

Che pazienza che ci vuole.

Sono totalmente “Biancaneve addicted”.

Più la vedo e più la voglio.

‘spè che mi faccio una sigaretta.

Aspetto le vacanze nella speranza di riprendere l’uso dei miei neuroni andati perduti in inutili questioni lavorative e nella sopravvivenza di questo periodo.

Comunque ho le mani bucate.

Stimmate?

Bah.

Non sono sicura più di niente.

Mica facile. Era più semplice sentirmi infallibile. Magari più fastidioso per il mio prossimo. Ma più semplice.

Il cane del pater sta morendo. E mi addolora. E’ un cane gentile. Una labrador festosa e gentile. Di quelle che ti accontentano qualsiasi cosa tu voglia. Di quelle che ti baciano per ore anche se non hai niente da mangiare in mano.

Quelle canone grandi e grosse che cercano di parlare la lingua degli umani guardandoti e lesciandosi accarezzare.

Ha fatto amicizia persino con Penelope. Giocavano. A modo loro, ma quando vivevano insieme giocavano.

La cana ha scelto il pater come suo signore e padrone e controlla, in macchina, che lui non si addormenti.

Sorride, la cana, quando vede gente.

E mangia come un bidone aspiratutto. Ladra pure è.

12 anni è un bel record per un cane di razza con pedigree. E dopo 12 anni non sei un cane, sei un’amica di famiglia. Anzi di più. Sei un pezzo della famiglia, che se a Natale non ci sei manchi.

Bella cana gentile.

 

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