Domani sera

pallaalpiede

Soundtrack: Depeche Mode Wrong (in una pessima registrazione, in verità)

Domani sera la prima dello spettacolo. E io sono esausta. Esaurita. Rinsecchita. Vuota. Stropicciata.

E non per il motivo giusto e bello, ovvero per lo spettacolo, io, non ho fatto un cazzo.

Ma per tutt’altro.

Questo lavoro di merda mi risucchia via brandelli di anima.

Sono incazzata come un varano con questo universo mondo e forse anche con quello parallelo.

Mi sono rotta il cazzo di interagire con queste quattro mezzecalze del cazzo, di sprecare energie e vitalità per coprire il culo di un gruppo di chiavici che, per quanto mi riguarda, potrebbero finire sotto i ponti.

Non lavoro più, non esco più, non sono riuscita a godermi la preparazione dello spettacolo per stare appresso alla stanchezza fisica e mentale di questa mmmerda di settimana da “rappresentante sindacale” di questo cazzo.

Odio interagire con la miserabilità altrui, rimestare le mani nei rifiuti umidi che certa gente riesce a produrre. Odio scontrarmi con la piccolezza mentale, con la sete di potere immotivata, con la manipolazione fanfarona e sputtanata di gente che non merita neanche di tagliare le unghie al mio gatto.

Sono incazzata con me per quanto mi faccio portar via, per quanto mi lascio coinvolgere, per quanto mi prendo sul serio, per quanto mi sento nella parte.

Cazzo ho la prima di uno spettacolo che desideravo fare da 15 anni, che Alice ha reso possibile, che sta accadendo ORA. E io sono troppo ammappuciata per godermelo.

Mi son presa due giorni di nonsocosa. Perché non ne posso più.

Andassero affanculo loro e le loro miserabili pretese, l’azienda di questo cazzo che sta fallendo e si fa le marchette sul nostro lavoro, i contratti di solidarietà di chi ti è stramuorto invenzione dello psiconano per parare il culo agli imprenditori, le riunioni insultanti e insultate, il comitato genitori che si permette di mettere in dubbio il nostro lavoro, gli accordi economici sudati e guadagnati messi in discussione da mentalità del cazzo che lasciano nella merda me, che le trattative le VIVO, le amministrative che parlano solo per dire che hai fatto una cazzata e poi davanti al capo si mettono la lingua in culo, le colleghe che mi vedono a pezzi e se ne strafottono, quelle che non capiscono mai una mazza e cadono dalle nuvole. E non finiscono sull’asfalto, purtroppo.

E affanculo a me, che dovrei pensare ad altro.

Domani sera ore 21.00 (ma anche venerdì e sabato, domenica ore 18.00), Teatro Manhattan in via del Boschetto (traversa di via nazionale) comincia lo spettacolo da me scritto e da Alice interpretato:

IO STO UNA FAVOLA, E’ NAOMI CHE NON STA BENE.

Avrete occasione di vedere dal vivo la potenza espressiva della Alice e l’ectoplasma di Penelope.

3 thoughts on “Domani sera”

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