Hot week

Soundtrack: Questa

Molte cose, in realtà, sono successe in questa settimana.

Lo spettacolo è pronto e, per la prima volta, mi hanno permesso di assistere alle prove.

L’ho trovato bellissimo.

Alice è brava, veramente brava e, per quanto si possa pensare che le mie siano parole affettive, io mi sento obbiettiva e seria. Invece.

E’ tutto anche meglio di come l’ho immaginato. Da non credere.

Sono rimasta paralizzata come al solito. Senza riuscire a dire una sola parola. Faccia inespressiva. Respiro assente. Occhio vitreo.

In pratica più mi emoziono e più vado in tetraparesi. E meno male che con gli anni uno dovrebbe imparare a gestire il proprio lato emotivo.

Mi sa che il mio non è un lato. Sennò si risolverebbe con una emiparesi (battuta accessibile a pochi, mi sa).

Lo spettacolo è nel Calendario Eventi del Gay Pride.

E così è andato anche l’anonimato…

Sul lavoro mi ritrovo, per l’ennesima volta, ad avere a che fare con gente che ha la segatura nell’anima e che, per uno scampolo di potere da miserabili, venderebbe non la sua, ma la mia, di madre.

Thanxgod ho altro. Lo spettacolo, gli amici, Biancaneve.

Ho il dubbio che qualcuno si sia fatto una immagine di me del tutto fuori sincrono e fuori realtà. Si vede che ho sbagliato qualcosa.

Soffro per la situazione economica oltre ogni ragionevolezza. Al di là delle impossibilità quotidiane che ho e che, di base, dejà bastano, il non poter fare un regalo, offrire una birra, pagare qualcosa, mi strappa dentro. Non sono abituata, non è da me, mi sento una scroccona avara e ingrata. Orrendo. Assolutamente orrendo.

Trovo richieste di aiuto su questo blog e non so cosa rispondere. Non ho risposte, appunto, e non sono d’aiuto. So scherzare con gli stereotipi, so giocare con le parole, so far la figa a chiacchiere, ma non so cosa dire ad una persona che non conosco e che vorrebbe sapere chi cazzo è e che cosa vuole dalla sua vita. Questo neanche alle persone che conosco.

Tra poco torna il fab. Non so come sarà rivederlo. Mi fa rabbia il solo pensarci e non credo neanche verrà a vedere lo spettacolo. Immagino se ne strafotta. Anche di questo.

Oggi mare. Niente bagno che l’acqua di Ostia faceva schifo pure alle zoccole di fogna. Ma molto sole.

Sono stanca. Stasera sono stanca e non so perché.

Bonne nuit

6 thoughts on “Hot week”

  1. Amica mia bellissima, non scusarti più. almeno con me. con Noi. con noi che siamo diventati famiglia… espressione lievemente dal mafioso sapore. perchè sai quanto è alto il mio, il nostro senso di protezione nei tuoi riguardi. Era ottobre, primi freddi, la tua cucina. il tavolo pieno di fogli. tu spalmata sul muro. io osservatrice sorridente e invadente. tu ed io siamo due epidemie. che si sono contagiate sorridentemente. perdonami, in questi ultimi tempi. perdona tu, il mio essere scorbutica e scontrosa. ruvida e insolente. ma porto una responsabilità enorme sulle spalle: il tuo sogno e il mio. capisci quindi? chissenefrega dei regali e delle birre…quando i soldi non ci sono, quelli che ci sono, sono di tutti. proprio come nella prima guerra mondiale, ai nostri paesi che al suono sordo della sirena i bambini venivano acciuffati dalle persone e portati nei rifugi e diventavano i figli “di chiunque”. MANCA POCO… POCHISSIMO. ti voglio bene. ma anche a Biancaneve. donna dagli occhi di burro.

  2. uff, che delusione. Io credevo che tu fossi WONDERWOMAN, che questo blog fosse l’oracolo della verità. Che tu non avessi le stesse debolezze che ho io, le mie stesse paralisi emotive (lì per lì, perchè poi , dopo, a casa, diventano delle tempeste di emozioni) e le stesse (più o meno) mie ristrettezze economiche. E le mie stesse difficoltà con certe persone tanto calorose e “favolose”, ma tanto secche secche dentro, per natura , o peggio ancora solo per scelta nei confronti miei o di sé stessi.

    Vabbè, ricomicerò a cercare in giro un barlume di luce e superiorità da tutte queste cose, come dire… umane?

    Però qui continuerò a trovare ispirazione, che di questi tempi è merce assai rara. Grazie. E in bocca al lupo per “Naomi”, che vedrei volentieri. Metti che poi lo esporti a Milano?

  3. il teatro fa quest’effetto dirompente, non c’è che dire.
    l’economia pure.
    e le cose sono collegate: chi fa teatro è sempre con le pezze al culo o quasi, anche se prima non lo era.
    Se Berlusconi recitasse sul palcoscenico (magari gli scriviamo una bella parte in uno spettacolo gay) sarebbe anche lui nelle nostre condizioni economiche. Mica male, eh?
    Vieni al mare in Sardegna che è meglio
    un abbraccio (che è gratis)

  4. Te guarda… trovo questo post bellissimo sia perchè l’idea di uno spettacolo mi affascina sempre (mio padre è stato attore ed ancora oggi è regista e autore), sia perchè in questo periodo conosco una ragazza che fa la regista ed è pure lei lesbo (fossi donna lo sarei pure io, mi convinco sempre di più) per cui non so… c’è stata una curiosa sintonia celeste, mettiamola così. Ma la cosa più “carina” (beh, si fa per dire) è che essendo di professione un analista (e giornalista, aimè… mi è toccato iscrivermi.. altri soldi buttati) finanziario, so bene cosa voglia dire una crisi che non ti da spazio manco per “offrire una birra” a un’amica. Pensiero tra l’altro meravigliosamente partenopeo (che fossi di Milano avresti pensato “non posso manco pagarmi una settimana in palestra”…) che ormai condivido totalmente.
    Io mi sto giornalmente o quasi riproponendo di infilare qualche “tarlo” nella testa di un po’ di gente, ho provato pure a riassumere il tutto nel mio bloggettino (quello personale, non quello dedicato a Second Life) e ne è uscito un post (http://lucaspoldi.blogspot.com/2009/05/giochiamo-ad-accendi-il-cervello.html permettimi l’autopromozione solo stavolta) che trovo curiosamente, di nuovo, in sintonia con questo tuo. Sarà l’estate che spalanca le sue braccia sui nostri corpi come fosse una minaccia, cantava anni fa Venditti…
    Besos amica mia. E buono spettacolo (peccato che io venga a Roma solo il 5 sera per un convegno a cui parlo il giorno dopo all’Ara Pacis, altrimenti me lo venivo a vedere con moglie e figlioletto).

  5. non è vero: posso testimoniare che una birra (anzi, un gin & tonic) me l’hai offerta.
    dunque sorridi che la crisi passa. e a domani.

  6. Io domenica ci sarò a vedere la splendida Alice (così finalmente dò un volto ad un po’ di persone di questo blog, a parte te) e a godere di uno spettacolo scritto da te…..
    Non aver paura di chiedere se hai bisogno, non aver paura di sembrare scroccona: lascia che ti possiamo restituire quello che hai offerto in passato e poi, d’accordo con Alice, dividiamo il poco che abbiamo e così superiamo la crisi!
    Prenditi un paio di giorni dal lavoro (serve certificato????ahahaah, finirò in galera per te!) e goditi il concretizzarsi di un sogno!
    Baci, cara

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