The Price

sassiSoundtrack: la metto tra un po’.

Intorno ai 35.

Distruttiva e originale.

L’hanno trovata a casa il giorno dopo. Con il cappello.

Mi dicono.

Sfondando la porta.

Mi dicono.

Non ho più pregiudizi sulla morte. Di nessun tipo.

Capita e non c’è modo di farsela tornar gradevole. E neanche sgradevole. Non ha aggettivi, almeno nella mia testa. Non mi sembra abbia senso dargliene.

Quello che mi tiene incastrata sul pensiero è un’altra cosa.

Il prezzo dell’indipendenza. Il costo dell’autonomia. La parte fangosa della solitudine.

Essere trovata dopo 24 ore. E c’è a chi va peggio di così.

Essere padrona del mio tempo e del mio spazio, padrona assoluta, dittatore e monarca, significa che posso fare quello che voglio ma anche che può accadere quello che non voglio.

Come restare da sola a morire e che nessuno se ne accorga.

Una persona come lei mancherà, non passava inosservata.

A bien tot.

4 thoughts on “The Price”

  1. conoscevo lei…personalmente penso che quando qui gli angeli non vengono compresi loro vanno da qualche altra parte…la libertà ha un prezzo sempre…. la morte… lei non fà distinsione quando arriva ti prende che tu sia solo o in compagnia…quindi è tutto uguale….Bri mi piacevano da matti le tue orecchi bucate e ho sempre pensato a che bella sensazioni provavi quando il vento ci passava dentro…mi piace pensare a te col sorriso che mi facevi quando ti dicevo questa cosa………………..ciao bri

  2. cio ho pensato anche io in questi giorni. sabato sera è morto un mio amico; abitava da solo anche lui, ma ha avuto la “fortuna” di sentirsi male quando stava in compagnia. se n’è andato in cinque minuti.

    Anche a me lo spauracchio del morire da soli inquieta. ma poi, sarà il cinismo di questi giorni, mi domando che differenza faccia morire da soli o in compagnia. tanto poi è uguale, non senti più nulla. e non puoi dire neanche ciao.

    forse fa un po’ più paura la morte in solitudine altrui. ci si immedesima un po’, si immaginano gli ultimi istanti. ma se durano così poco, c’è poco da discutere- forse nemmeno il tempo di spaventarsi, di temere di morire da soli.

  3. La morte è la cosa più ingiusta di questo mondo.
    La solitudine ci si avvicina molto.
    La paura deve restarsene lontana e zitta.
    Sennò sono cazzi.
    Tutto ha un prezzo, ma come diceva John Lennon “le cose migliori della vita sono gratis”

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