Oh cazzo

divieto di transito

Soundtrack: S-Tone inc. – Venus

Traccheggio perché so che non dovrei.

So bene che non dovrei scrivere nulla, so bene che questa cosa non è altro che mia. E sua.

Non ho avuto altro modo che dormire 12 ore per placarmi.

La Penelope adolescente scorrazza per la città con uno striscione rosso fuoco con il suo nome scritto in bianco, urlando come un hooligan.

La Penelope bambina ne vuole ancora. Non le basta.

La Penelope adulta (?) ride di sé, dello stato di alterazione di coscienza che non sparisce, della sua inaspettata confusione mentale, della prevedibile defaillance strategica, perché quando ti trovi i sogni tra le mani ti viene solo da spalancare la bocca a paralizzarti come un’ebete.

Censuro cauta i pensieri che vorrei trasformare in parole scritte. Non so ancora perché mi dibatto tra il desiderio di tacere e quello di urlare.

Tra la voglia di farle sapere come sto, come mi sento ora e quella lasciare che sia la mia voce a raccontarlo a lei. Lei sola. No one else.

Non ricordo mi sia successo molte altre volte.

Raccontare cosa poi? io non voglio che nessuno sappia com’è. Io non voglio che nessuno ascolti o intuisca o percepisca cose destinate a me. A me sola.

No.

Non ne saprete molto, o lettori di codesto blog.

Me lo godo da sola.

 

P.S. Se a qualcuno interessa il testo di Pretty Little Thing di Fink, la trova qui e chi ha voglia di farne una traduzione, la posti, che io sono inabile a tradurre.