La gatta che si credeva capopopolo

Soundtrack: Finley quaye Even After All (in un delirio di autodedica sfrontata)

Penelope si è presa sul serio. E combatte le sue svariate guerre.

Le armi sono le uniche che ha: saper parlare, sembrar convinta, non restar da sola.

Combatte anche un po’ dentro. Qui e là focolai di follia consapevole prendono calore e cercano di invaderla del tutto.

Lei si crede capace e non molla.

E credersi capace è una sensazione che non ha mai provato prima.

Penelope cammina sorridendo e la gente le chiede come mai.

Perché no?

Quando ti sembra che poco ancora ci sia da scoprire di nuovo, fuori e dentro di te, accorgersi che non è finita affatto, che non hai finito di imparare, che non hai finito di sentire, che non hai finito le avventure e i giochi da fare sono tanti, è un regalo trovato sotto al letto.

Nel frattempo mi perdo anche un po’. Ho del tempo in meno. Due cose importanti da concludere. Ma non sono multitask. Ho da aspettare i miei tempi.

Seeeeee. Campa cavallo.

Gli amici son gli amici. Su quello non si discute. Sono qui con me, secondo dopo minuto dopo ora dopo giorno.

I nuovi legami faticano a trovare definizione ed equilibrio. Il tempo ci sarà. Nello scorrere delle cose, strane azioni/reazioni mi lasciano perplessa e riflessiva. Ma, l’ho già detto, non ho più risposte e mi annoio a ragionar sull’irragionevole.

E confortevoli imprevisti mi occupano i pezzi di anima rimasti fuori dalla battaglia.

I progetti avviati per caso e cosmiche coincidenze procedono.

I battiti non li ho ancora ritrovati e non credo sarà possibile recuperarli in un giorno solo. Ma mi mancano. Come l’aria. E asmatica resterò finche non potrò incrociare l’azzurro che ha negli occhi e convincermi che mi ha visto anche attraverso gli occhiali del suo strafottutissimo orgoglio biondo.

Metto su cose. Creo cose.

Il suono della parola “creo”, mi ghiaccia il sangue e mi ricopre di bianco terrore. Mai e poi mai ho usato la prima persona singolare con questo astruso verbo pieno di vocali.

Any news?

 

 

9 pensieri riguardo “La gatta che si credeva capopopolo

  1. Secondo me hai seguito il mio consiglio sulla bombatina scacciapensieri!

    Scherzi a parte meno male che abbiamo la famiglia che ci scegliamo da grandi: gli amici.

    Crea crea che il lavoro paga sempre…

    bacini sparpagliati

    "Mi piace"

  2. Dopo aver salvato l’azienda (perchè so che ora che ti ci sei messa tu, si salverà!), ti impegni a cacciare la cretina della segreteria? Così poi mi ripresento…………

    "Mi piace"

  3. @Romina: Che strana domanda.
    @Crila: non dire scemenze e pensa che già hai 200 lavori. Questo non ti serve.
    @Collezione: lo sai, non posso fare a meno di incartarmi e scartarmi di continuo. Comunque resta il fatto che voglio sposarti.
    @Dandy: ti droghi?
    @Nelson: ehhhh sì.

    "Mi piace"

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...