Diciamocelo

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Soundtrack: The Cure Friday I’m In Love

Vivere senza essere innamorate è una palla pazzesca.

E’ noioso ed insensato.

Si perde motivazione, mordente, spinta vitale e senso del ridicolo.

Io che sono una adolescente sentimentale e mi innamoro di un gesto, di un accavallamento di gambe, di una sfumatura dell’iride o di un tono di voce, mi sento un tossicomane finito su un’isola deserta.

E non sarebbe nelle mie intenzioni disintossicarmi da questo.

Mi manca il “thrill”, il tremore di dentro nell’aspettare qualcuno, il tremore di fuori nel vederla, gli sguardi obliqui per non perderla di vista. Mi mancano i pensieri della notte: quelli che ti fanno addormentare in pieno delirio fantastico. Mi manca l’ansia dell’attesa, la vanità che mi assale, il senso di immotivata sicurezza. La ricerca del segno, la voglia di sedurre, l’emozione della risposta, il tempo delle pippone mentali. E mi mancano anche il drama, la delusione, l’adrenalina, la serotonina e qualunque altra arma chimica il mio corpo produca durante la fase dell’innamoramento. E mi manca di sorridere un po’.

Stasera M* mi ha chiesto: “non ti è mai capitato di non essere innamorata per lungo tempo?”

“No” – ho risposto – “se non ero innamorata ero perlomeno fidanzata”.
(queste sono prove tecniche di scrittura di dialogo, si capisce?).

Mi ci è voluto un po’ per realizzare cosa avevo detto.

Ma che testa di cazzo.

Però è vero.

E’ una sensazione con la quale sono abituata a vivere/convivere. E per questo non importa, poi, se sia un innamoramento corrisposto o meno. Questa è faccenda del tutto secondaria rispetto al piacere che provo a sentirmi innamorata. L’oggetto può fare un po’ il cazzo che le pare. Sopravviverò, nel frattempo mi sono sentita bene.

E’ benzina. Nicotina. THC. Sostanza che altera lo stato standard, insomma.

E gratis.

O forse no.

Minchia che freddo stasera e che noia, lo stato di quiete emotiva.

 

 

4 thoughts on “Diciamocelo”

  1. ‘mmazza, vedi che il Padreterno dà il pane a che non tiene denti? Pensa che si sono legioni di buddisti che studiano anni per trovare la quiete emotiva.
    In quanto alla tua risposta a M*, stavo pensando lo stesso concetto mentre leggevo il paragrafo precedente. Tu sai quanto sia stabile il mio rapporto e che la stabilità non dipende esclusivamente dalla convenzione civico-religiosa. E passiamo cicli di tranquilla convivenza che si alternano ad altri di ri-innamoramento (che poi non so davvero se è giusto parlare al plurale; per me è così e quando il laboratorio chimico entra in produzione mi dice “… tu non stai bene!”).
    Ed è capitato anche di innamorarsi altrove e non capire bene se il dolore minore stava più nel dire che nel non dire. Per poi rifugiarsi ancora in quell’affetto, in quell’amore, che tutto meritava tranne che di essere lasciato o, peggio ancora, tradito, da una storia senza futuro. Ogni lasciato è perso? Può darsi, ma in termini di felicità ogni cosa va valutata attentamente. La mogliera dice che non sarei capace di troncare il matrimonio per pigrizia: non mi importa molto di quello che pensa su questo argomento; come stanno le cose lo so io e tanto basta.
    Epperò, per quanto brevi e fugaci che possano essere sguardi, scambi di frasi e carezze, che sensazione grandiosa sentirsi apprezzati e desiderati, anche se per poco, a quarant’anni, da qualcuno che non ha con te alcun legame e che non ne sta scientificamente cercando.
    E che amplificatore di sensazioni quella volontà pervicace di cercarli e provocarli, gli sguardi, le frasi e le carezze.

    Tutto ‘sto sproloquio per dire che non necessariamente agli “zitelli” succede di innamorarsi. Tuttavia quelli come me sono più fortunati: dopo il volo di fantasia si atterra sul morbido; tu e tutti quelli senza un rapporto stabile siete costretti a ricostruirvi ciclicamente. Ma a questo punto te lo devo domandare, laddove l’omosessualità forse non aiuta ma certamente non è l’argomento centrale: la condizione sostanziale di single è intrinseca o estrinseca? Zitelli si nasce o si diventa? Io, per semplificare, sarei “sposato” e stabile anche se avessi un compagno anzichè una mogliera?

  2. Dandy, credo te lo abbia spiegato per benino tribus.
    Tribus, tu sei sposato dentro. Saresti sposato e monogamo anche da omosessuale o da elefantosessuale.
    Per il resto, non so dirti, c’è chi è single dentro, c’è chi non lo è.
    Io non lo è, di solito.

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