Perversioni, torcicollo e sorprese

Soundtrack:

Stasera “Maryza”.

Spettacolo teatrale delicious.

Comunque io sono diventata una pazza isterica. Furiosa. Da manicomio.

Mantenitm.

Prescrivetemi Xanax. Tutti ‘sti neuropsichiatri che conosco, che cazzo li conosco a fare se non mi mettono sotto copertura farmacologica?

E ho anche il torcicollo.

Stasera ho anche scoperto la mia perversione ASSOLUTA: gambe da uomo con scarpe da donna. Non immaginavo.

A parte che le gambe di G.L. (protagonista della piece) sono favolose di per sé, ma con le scarpe con tacco ai piedi è una fonte di destabilizzazione sessual-mentale.

Che poi il solito culo degli uomini che, tra le altre cose, hanno di media gambe molto ma molto più belle di quelle della maggior parte delle donne. Caviglie sottili e ginocchia puntute, asciutte e levigate. Piedi nervosi e sottili.

E non sono pazza da manicomio solo per questo, sia chiaro. Avere una perversione mi suona come un segno di buona salute. Non so perché. Ma mi suona così.

Stessi diventando etero? Immagina la fatica di ritrovarsi etero ora. Cicli di 20 anni. Una sessualità diversa ogni vent’anni. A cicli. Così tutti provano tutto. E nessuno sfracanta le palle con pregiudizi inutili.

Dovremmo farne un D.D.L. (Decreto Legge, si dice così?).

Mii, che male al collo.

Tra le mille cose del week end rigenerante, ho rivisto le mie colleghe napoletane. Nella merda fino al collo come me. Ma sorrisi e affetto a profusione. Perché una cosa (il lavoro) non incide sull’altra (le relazioni tra persone). Questione di diversa mentalità lavorativa, mi sa. Questione di abitudine alla precarietà ed al terreno che ti si disintegra sotto ai piedi all’improvviso. Mi sa.

Nella mia follia, sto diventando anche persecutoria. Mi sento inseguita da fantasmi terrificanti che fanno gli stessi medesimi passi miei. Peraltro con maggiore incisività e capacità. Più che persecutoria, direi rosicatoria.

Valium please. Che vi costa?

Ciccio piccolo ex ADHD salutato oggi. Realizzo all’improvviso che è la prima volta in vita mia (PRIMA-VOLTA-IN-VITA-MIA) che porto a termine qualcosa. Dall’inizio alla fine. Obiettivi perseguiti nell’arco di tre anni. Costantemente. Raggiunti con successo (gli obbiettivi prefissati medesimi). Mai accaduto. Mi turba.

Costanza, continuità ed efficacia non sono termini che si accoppiano, solitamente, al mio nome e cognome. Uau.

ESCI DA QUESTO CORPO! il dubbio mi viene.

Se è vero che questo è un periodo di cambio pelle, come credo, avrei una preghierina della sera da fare:

“Ussignùr, mi ci metti, sulla pelle nuova, un paio di lustrini e due paillettes? così, per allegria”

 

2 thoughts on “Perversioni, torcicollo e sorprese”

  1. in quel mare di cambiamenti, dolori e precarietà, brindo al tuo successo con un bicchierino d’acqua e 10 gocce di Xanax. PROSIT!

  2. Più che di un tranquillante, necessiteresti di antipsicotico, tipo Risperdal…..e Muscoril per torcicollo (ma come stavi seduta a guardare le gambe del protagonista della piece?)!

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