L’orrore dell’ottusità

zeus

Soundtrack: Frankie HI-Nrg Mc Rap Lamento

Confesso di essere in possesso di informazioni parziali, perché non ho mai ritenuto, in questi mesi, di dovermi fare i cazzi altrui.

Confesso di cedere alla parola inutile su questa faccenda per esasperazione.

Confesso di aver iniziato a non tollerare le persone ascoltando quello che dicono su un argomento che non è interesse di nessuno se non di quelli che ne sono direttamente coinvolti.

Confesso di aver giudicato questo paese, per l’ennesima volta, un paese di merda, sulla base di tutto quello che è successo in questi ultimi mesi.

Confesso che continuo a credere che la questione, in senso stertto non mi riguardi e che sia ingiusto subirne conseguenze sul piano politico, sociale, culturale, religioso.

A quanto pare, in questo periodo, la guerra contro l’ottusità vive di vita propria. Non c’è verso di firmare armistizi di sorta.

Confesso anche di aver fatto battute sul tema di cinismo raro e imperdonabile (devo dire, però, stupende battute che hanno fatto ridere anche i più seri e acconci amici).

Confesso di vergognarmi di quello che sto scrivendo, chè della mia opinione si potrebbe tranquillamente fare a meno.

Confesso persino di essere d’accordo con D’Alema (pensa te), cosa che mi appare come toccare il fondo del barile di merda che è questa nazione.

Fossi una divinità greca, avrei fulminato la lingua di parecchia gente, in questi giorni.

ZOT.

Una scossa elettrica da 1500 ad ogni parola di troppo.

Un paese di muti.

Che meraviglia.

 

6 thoughts on “L’orrore dell’ottusità”

  1. Tema spinoso, che forse andrebbe elaborato nel chiuso della coscienza individuale più che sulle pagine dei giornali. Non ho personalmente un’opinione precisa nel caso specifico, ma sono convinto che chi ha diritto alla vita abbia anche diritto alla morte. La vita è un dono di Dio? Bene, lo è anche la morte, altrimenti non avrebbe senso chiamarla eterno riposo o sonno senza sogni. Abbiamo uno strano rapporto con la morte noi abitanti di paesi cattolici: non diciamo “è morto”, ma “è finito” (espressione che mi disgusta). Ma poi, se siamo un paese cattolico, la morte non dovrebbe essere un inizio? Quindi non “è finito”, ma “ha finito” e quindi “è cominciato”, “è nato”, o come diavolo si vuol dire. Non sono contrario alla “nostra” religione in quanto esigenza dello spirito o della mente, quando non “filosofia” cristiana utile a sostituire un impero morente, quello romano, con un impero ancora vivo, anche se in visibile declino, il papato: storicamente è un processo naturale, comprensibile, forse auspicabile. Detto questo, ho seguito negli ultimi giorni da qui il dibattito (si fa per dire) italiano e non posso che dirmi d’accordo con te.
    Comunque, chi sai tu è arrivato in perfetta forma. Baci.

  2. Si….silenzio….sono d’accordo sul paese di merda e quanto mi vergogno di abitarvi! Sentire gente giudicare: “sono d’accordo con Beppino” (che poi come ti permetti di chiamarlo Beppino? Siete parenti? avete mai cenato insieme?)…..”assassino!”…..”se io fossi al suo posto……farei….direi….”! Ma che cazzo dici “se fossi al suo posto?”…..Io sono cattolica e praticante e ringrazio DIO di non essere al suo posto, perchè davvero non saprei cosa fare!
    Solo silenzio…..silenzio……silenzio…….

  3. Uh… se ti dicessi che in una situazione analoga ci sono passato di sfuggita qualche mese fa? Ma che non riguardava me ma la persona che mi è accanto? Se ti dicessi che il sentire tutto questo bailame le ha fatto male? Se ti dicessi che schifo profondamente chi stupra le leggi, il diritto e le coscenze e poi va a cena con chi dice che chi abita fuori dalla cerchia muraria lo stupro se lo cerce (con quell’alto che pur avendo potere su 4 corpi di polizia sostiene che l’unico modo per evitare gli stupri son le ronde di cittadini)? Se ti dicessi che questo paese debbo amarlo davvero tanto per non aver mollato da un pezzo ed essere andato altrove, come fanno tutti i figli di ministri e alti papaveri dell’industria, della finanza e della politica? Se ti dicessi che la vergogna è però anche quella di chi potendo proporre ideali differenti si è appiattito su logiche di politica-spettacolo, da avanspettacolo, da reality? Se ti dicessi tutte queste cose ti ruberei il blog e non me lo perdonerei mai, che poi non sarei altrettanto ironico e garbato come te, nè altrettanto graffiante. Quindi… uh… non dirò nulla vah, ma continuerò a leggerti con piacere e interesse. Un bacio “fuori target”.

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