Ideologie & cazzi propri

nave_affonda

Soundtrack: Friendly Fires Paris

Ovviamente avevo in testa un post preciso ma ho fatto il grave errore di intalliarmi (=intrattenermi, Nd.T.) su FB dove, stanotte, fioriscono dagherrotipi d’epoca riguardanti me. Da un’ora ci si commenta ogni foto (in tre nottambuli malinconici) senza pausa.

Il microcosmo lavorativo, qualunque microcosmo lavorativo sia e dovunque sia locato, è il mondo intero. Uguale a se stesso, uguale a tutto il resto. Meccanismi, persone, fatti, azioni, reazioni.

Abbiamo la segretaria stronza, quella che dice che se è vero che la barca sta affondando, piuttosto che farsi  toccare il suo stipendio preferisce vedere la barca affondare con tutti dentro.

Come molti italiani, del resto.

Poi ci sono le mie colleghe ed io, muli da soma per ora untouchables (mii, come si scrive questa?) che, però, ci stiamo trasformando nelle pasionarie della riabilitazione.

Nel nome del lavorare meglio, dei diritti dei bambini, del servizio utile. E quindi solidali con gli specialisti segati e ridotti e meno solidali con gli amministrativi che non vogliono farsi tagliare lo stipendio del 25% per salvare l’azienda.

Ideologia?

Sospetto ben altro.

Sospetto cazzi propri. Anche da parte mia.

Gli amministrativi mi stanno sul cazzo, sono dei rompicoglioni fiscali e burocrati. Controllori di questa minchia, più realisti del re e pronti a vendersi il mio culo per fare bella figura col capo.

Gli specialisti sono amici miei, mi stanno simpatici, ci lavoro bene e mi diverto con loro anche fuori dal lavoro.

Come tutti gli italiani, mi pare che la difesa della qualità del lavoro si basi, principalmente, sulla qualità delle proprie relazioni.

Magari se fossi fidanzata con una amministrativa (ohmygod, non quelle del mio centro, per carità), sarei incazzata come un varano e lo riterrei un reato di lesa qualità.

E sono pure il rappresentante sindacale. Siamo a cavallo.

E gli specialisti esprimono il loro stupore per cotanta partecipazione da parte della bassa manovalanza con gesti di solidarietà e comunanza inusitati.

Che è una cosa bella da vivere e da vedere, come far scoprire a qualcuno che il mondo ha un colore, anzi più di uno da un lato, e sentirsi protetti e coccolati dall’altra.

Meno bello è, per me, scoprire che la maggior parte delle persone non si aspetta niente da nessuno, gnente che sia gratis, gnente che sia per principio o per simpatia, non importa.

Mah.

A breve organizzerò un comizio in sala d’attesa. Così, tanto per edurre i genitori dei cicci piccoli.

Ho chi mi pressa da vicino per farmi diventare una attivista radicale. Non so, non mi convincono le motivazioni, soprattutto mi pare una gran rottura di coglioni. Ma mi sembra anche divertente, emozionante, a tratti. Una cosa da fare in un momento ed in un tempo nel quale sento che niente c’è più da costruire o progettare o prevedere. Non mi dispiacerebbe sorprendermi.

Visto che una vita privata non c’è, dovrebbe venirmi facile sprecare le mie energie in questa impresa. Perché di energie sprecate si tratta, considerando che la barca affonderà entro i prossimi tre mesi.

Oggi una famiglia di un ciccio piccolo ex-iperattivo che va via dopo 5 anni di terapia mi ha portato un regalo.

Il biglietto è la foto di onde cristalline che si appoggiano su una spiaggia di sassi.

Dentro: “ti auguro di raggiungere sia nel lavoro che nella vita i risultati positivi che hai raggiunto con me. Con affetto“.

E’ scritto da lui, riconosco il suo stampatello frettoloso e disordinato, so bene che il pensiero è della sua famiglia e, questo, mi stupisce oltremodo. E’ raro che le famiglie esprimano a te, logopedista qualunque, un riconoscimento.

Questo mi mette in pari per il prossimo anno.

 

4 thoughts on “Ideologie & cazzi propri”

  1. ti sto immaginando fidanzata con una delle amministrative della tua azienda….non ce la faccio….immagini troppo brutte! Sto per vomitare…..e’ BELLO che ogni tanto qualcuno si fermi a ringraziare!
    Ricorda: anche se la barca affonda, tu sai nuotare!

  2. il mio piccolo grande tsunami!!!!!!
    onda anomala, mentre a voce appositamente alta “conversa”animatamente con l’amministrativa di turno…..dietro il bancone….dietro la porta…apre la porta esce dalla porta…si sofferma….continua ad urlare…..si volta… e con passo da:” NON mi guardate, NON mi parlate e NEPPURE respirate…”imbocca l’altra porta e svanisce……dietro: il silenzio, timoroso, riflessivo…grandiosa:-)

    detto ciò aggiungo e sottolineo il mah!e ribadisco mah!

    meraviglioso il biglietto…..meraviglioso regalo…azzeccatissimo……il tuo dentro si capisce penny…….

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