Quickpost

Domani, forse, mi si fa rappresentante sindacale.

A tratti non mi pare più una buona idea.

Stasera c’è nebbia a Roma. Come trovarsi nella campagna irlandese.

Il mondo intero ha deciso di mettermi al corrente di notizie e fornirmi informazioni delle quali farei volentieri a meno.

Il mio capo, detto “l’omino di creta”, nei prossimi giorni, sparerà cazzate a raffica mentre la nave affonda inesorabilmente.

Budget tagliato dell’8%. Basato su quello del 2007, quando eravamo la metà. E lui ancora sogna di tenere tutti e vaneggia soluzioni prive di senso e di contatto con la realtà.

Non posso neanche cercarmi un altro posto, la situazione è così in tutto il Lazio. Tranne che per i capi cretini. Quello è una mia esclusiva.

So benissimo che questa faccenda non interessa a nessuno e che sono cazzi miei, ma un indicazione di quanto sia nella merda questo paese viene fuori.

Il Servizio Sanitario della Regione Lazio ha richiesto la dimissione di un buon 40% di pazienti in carico e di un bel gruppo di impiegati amministrativi. Nel solo settore della riabilitazione. Per chi sta a collaborazione inutile parlarne, è sottinteso.

Prendi un ciccio piccolo su tre e mandalo a casa, è di troppo.

Anvedi che filosofia da servizio pubblico.

In teoria dovrebbero essere riassorbiti dalle ASL, in pratica non succede perché il servizio di terapia logopedica, qui, è quasi esclusivamente privato.

Il messaggio è: FOTTETEVI.

La prossima prevista immagino sarà: “fuori i pazienti oncologici dagli ospedali”, tanto “anna murì”, inutile spendere soldi.

Paese di merda.

Il periodo è questo, noiosissimi e desolantissimi post sul mio lavoro e sull’assenza di stipendi e prospettive. Cambiate blog.

Sapete se cercano logopediste in Toscana?

9 thoughts on “Quickpost”

  1. a quanto pare i primi dell’anno sono un coro unanime di scazzi aziendali da tutta Italia.
    Dillo a me che il budget – fatto curioso e a tratti prodigioso – sono stata messa a FARLO, cosa che da responsabile del marketing mai avrei pensato mi appioppassero…

    Come va la crescita delle unghie?

  2. da parte mia c’è l’imbarazzo nel vedere colleghi laureati che mettono a posto la scrivania e vanno via mentre io resto e mi domando quando toccherà a me (quasi quasi vado a domandare). E’ brutto sentirsi privilegiati.

  3. ieri convocazione dell’amministrazione anche qui, con notizie “cautamente” drammatiche, riguardano diminuizione di contributi della regione (ovvio) poi:la regione paga a prestazione non più a progetto perciò cambia molto se il paziente e-o la terapista fanno una caterva di assenze o no. tutelati i bambini rispetto agli adulti ( per l’appunto tanto ormai so’ iti). ci saranno tagli, in sintonia con questi criteri, e nessuna nuova presa in carico. E CHE PIU’?

  4. @Shuly: sii clemente. Le unghie partono da una tale cortezza che si vorrà un mesetto. Domani ricostruzione?
    @Tribus: sì, è brutto, ma è sempre meglio che sentirsi licenziati.
    @Dandy: mi fa soffrire e vergognare dirlo, ma sarebbe meglio se avessi lui per capo.
    @Nelson: si può.
    @Mah: apriamoci un baretto in Messico.
    @Alf: Toscana.

  5. dicono che la ricostruzione crei dipendenza alle unghie e che uscirne sia un lungo tunnel, e tra l’altro le unghie ricostruite sembrano delle spatole…
    meglio le unghie corte, io mi sono convertita🙂

  6. Per le unghie: io ho imparato a mangiarele pellicine! Risultato: unghie perfette, ma tutt’intorno sembra che siano esplose delle bombe, quando poi tutt’intorno non ci sono cerotti.
    Lavoro: anch’io mi vergogno a dirlo ma forse se avessi Silvietto come capo magari io me la caverei….gli altri no, ma sicuramente io si! E quindi beati quelli che hanno Silvietto come capo, ma perchè io sto sempre dalla parte sbagliata??? Ora spero che l’amica che sto sostituendo per maternità sforni 2 gemelli inaspettati così la sostituzione raddoppia!
    Lo so che stare sulla stessa barca è di poca consolazione quando la barca sta affondando e non ci sono scialuppe di salvataggio in cui se fossimo in tanti potremmo remare e salvarci….Dio, che pensiero contorto….Tu mi hai capito Penni, vero?

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