Noia

noia

Soundtrack: Me’Shell Ndegeocello Ft Herbie Hancock – Nocturnal Sunshine

Ho come la sensazione che codesto blog sia in perfetta sintonia con i miei stati emotivi.

Il che non è assolutamente normale, è ovvio.

Con l’adrenalina che avevo in corpo ieri, ho raggiunto il record delle visite. Con la uallera di oggi, un numero miserrimo.

Truman Show. Sospetto.

Oggi due palle come una casa.

Meno male che ci sono certi cicci piccoli che ti fanno arripigliare la giornata.

Alle volte mi sento un vampiro che succhia energia da loro e dalla loro rabbia. Più sono incazzati più mi diverto e mi carico.

Neanche questo mi pare tanto normale.

Le magie del mio lavoro.

Comunque mi sono annoiata a morte e scrivo noioso.

Mancano tutte le mie colleghe preferite. Persone dalle quali, ormai, dipende la mia motivazione lavorativa. Senza di loro che cazzo ci vado a fare a lavorare? diventa una cosa vera, una professione, un momento codificato e prevedibile. Routine.

Orrore.

Con loro presenti non lo è mai. C’è sempre qualcosa – un fatto, un racconto, un umore – che rende la giornata unica e sola. I caratteri si mescolano random e non sai mai quale sarà il mood della giornata, per chi o per cosa ci si dovrà attivare, chi verrà tormentata, chi sostenuta e chi cazziata.

Mi manca F** che tornerà d’estate. I suoi modi solari, la complicità e la leggerezza con la quale prende a culate l’esistenza.

Mi manca M**, presa in un vortice di doveri e cataclismi familiari dai quali, se potessi, la staccherei a colpi di machete.

Mi è mancata anche la SR**, la sua rigidità e la voglia che mi fa venire di romperle il cazzo in tutti i modi possibili.

Persino le pischelle che son delicate, dolci ed energetiche come meringhe.

Insomma, na palla. Come lavorare allo sportello delle poste.

Notavo che, invariabilmente, e nel luogo deputato alla massima serietà (ovvero la stanza della NPI), si finisce per parlar di sesso. SEMPRE.

Perché?

Lo facciamo poco? un desiderio di groupage latente?

Immagino sia perché il sesso, alla fine, è assolutamente trasversale. Ne possono parlare tutti indistintamente con la stessa , scarsissima,cognizione di causa.

Mette d’accordo tutti e nessuno mai si metterebbe davvero a parlare del modo in cui lo vive, il sesso, di come lo vuole, di come lo fa veramente. Tranne me forse? No, neanche io. Faccio la figa, però.

E’ lo strumento di conoscenza più potente che esista al mondo. Non è solo piacere procurato e procacciato. Se si incastra nel quotidiano come il pranzo da preparare o la tv da accendere, tanto vale cucirsela o ridursi consapevolmente alla cecità con il sostegno attivo di youporn.

E molte di noi lo fanno. Cucirsela, intendo. La cecità è per poche. Purtroppo.

Il sesso dovrebbe restare un’avventura permanente, la scoperta dell’America ogni volta e il gioco più divertente al mondo. Ma è praticamente impossibile, credo. Sarà per questo che si diventa scambisti o fetish o amanti del bondage o la qualunque del sesso fuori dal letto di casa: per risvegliare il sesso dal coma.

Ma questo non è argomento di mia competenza.

Mi chiedo perché la maggior parte della gente ne sappia così poco e si stupisca pressocché (ma si scrive così?) di tutto.

E perché la maggior parte delle donne sappia così poco di sé.

In fondo anche io.

Argomento bramato e sempre trattato con malizia (ohmygod che parola obsoleta) e ambiguità delirante. Qualsiasi uomo sogna sesso orale ad ogni ora del giorno e della notte, ma dare della pompinara a una donna è un insulto denigrante e divertente. Qualsiasi donna guarda il pacco degli uomini che ha di fronte, ma non sia mai detto si possa ammettere liberamente. Tanto per dirne un paio anche piuttosto banali.

Che stasera non ci ho la capa per dare un capo e una coda a quello che penso. E’ che il crollo della tensione mi ha atterrato in modo sorprendente.

E, comunque, la sensazione di mettere qualcuno in difficoltà non è mai piacevole.

Per un sacco di buoni motivi.

Umanamente parlando e considerando che nulla cambia e che nessuno è armato.

Sic transeat gloria mundi, direbbe il fab, sapendo quello che sta dicendo.

 

 

11 thoughts on “Noia”

  1. transit. Non c’e’ ragione per un congiuntivo esortativo ad oggetto inanimato (gloria mundi, per l’appunto). Besos, ocelle mi.

  2. noia stile moravia? di solito in questi casi un orgasmo aiuta. ma anche una risata stile Magnani. vatti a rivedere un pezzettino di Mamma Roma…
    è tutto “nella norma”,credo. azione-reazione.metti due gocce di chanel e usciamo. p.s. non si diventa fetish o s&m per noia….!!!ti abbraccio a stritolo

  3. Posso immaginare la risata del fab e il suo commento urlato a mani giunte su quanto so’ ignorante… ti ho visto!
    Alice, non intendevo che si diventa fetish o s&m per noia, in generale. Ma tu li conosci i “switch”?

  4. beh grazie!!!!….meringa non m’appartiene…io ci sono e ahimè sono parte dell’effetto noia???????!!!!!!!!!!!!!!!!!……..eppure nu’me pareva proprio…raffreddore a parte!!!!

  5. e comunque in ogni stanza di ogni NPI si parla di sesso….e ora sto cercando di capire perchè, cercando una risposta alle tue domande! Yè, ciao Lilliput! Ho capito chi sei………..

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