Noooo, io non ce la faccio.

ermellino

(cercando foto sul web, ho potuto notare, che tutte quelle un po’ ironiche sul modo di vestire del papa, sono inaccessibili, che si sappia)

Soundtrack: Frankie HI-Nrg Mc Quelli Che Ben Pensano

Non volevo entrare in questa discussione. Non volevo entrare perché so che mi incazzo e non posso fare una beneamata mazza (beneamata?).

Per ora i link. Qui e qui.

Faccio i piatti e torno (ho la sensazione di confondere feisbùk e blog, strano…).

Eccoci qua.

Ascoltare cazzate sulle quali non ho alcun potere di intervento mi deprime. Per questo preferisco starne fuori.

Qualche sera fa guardavo un serial abbastanza seguito: “Cold Case” (la detective protagonista gliè ‘na favola a guaddasse, oltretutto). Tra i detectives nasce una ipotesi e lui dice a lei: << vabbè, ma non è che “prete” significhi necessariamente “pedofilo” >> e lei risponde: << questo è da dimostrare>>.

Lo scandalo della pedofilia tra i preti cattolici, in USA, ha avuto una risonanza ed un impatto enorme. Al punto da finire nei serial TV. 

 Abbiamo un papa (e la minuscola è intenzionale) tedesco della gioventù hitleriana, teologo (una evidente contraddizione in termini, mi pare che per loro ammissione la parola “scienza” e la parola “divinità” non vadano in accordo), sostenitore – da cardinale – di un ritorno ad una morale religiosa che ricorda da vicino la vendita delle indulgenze e che ora, da papa, tira fuori dagli armadi le toghe di Prada e le pelliccette di ermellino, un tipo che, da quando è salito al soglio, ha mandato in rovina decine di locali zona Prati, dove scorrazzava con il suo gruppetto di pretini goliardoni capeggiati da padre George.

Ora.

Io non voglio scendere su questo piano, quello del gossip o dell’insulto facile, non mi va e poi per personale condizione solidarizzo con i gay di tutto il mondo.

Mi chiedo cosa pretendiamo da questo tipo di persone.

Considerando che lavorano alacremente, da un paio d’anni, per ottenere lo stesso peso politico nella geografia occidentale che hanno quelle altre teste di cazzo dei capetti islamici sulle nazioni orientali.

Mi spiace, ma ho il fegato verde e mi accorgo di esprimermi orrendamente. Ricapitoliamo.

Nel mondo occidentale la religione più seguita è quella cristiana. In particolare il cattolicesimo. Il cattolicesimo è strutturato come un’azienda e ha un preciso organigramma. L’amministratore unico del mondo cattolico viene eletto da un gruppo di dirigenti (caratterizzati da una uniforme rossa) e resta in carica fino alla morte.

L’amministratore unico non è soggetto a interpretazione, discussione, non interloquisce con i sindacati, non segue le regole sociali comuni, ha diritto ad una villa piuttosto ampia a Prati, ha un imprecisato numero di dipendenti, diversifica nelle produzioni e non paga i lavoratori sul campo.

Una multinazionale. Ed ha il tipico potere di una multinazionale.

Ma cosa produce?

Adepti.

Produce adepti e il suo è un diritto riconosciuto worldwide.

La legge cui si attiene, che risale ad alcune storie datate un paio di migliaia di anni fa, furono pronunciate da un tipo piuttosto strano. Probabilmente un comunista, un hippie o, comunque, uno che credeva di essere un ammistratore delegato e che risulta avere rinunciato a parecchi dei suoi privilegi. Parecchi. Niente veicoli privati, niente segretari, nessuna divisa aziendale, struttura cooperativa.

Ma pare che la questione non abbia più alcun peso.

Ha peso la globalizzazione, la concorrenza sul mercato della multinazionale Islam, di quella Yddish (da sempre pericolisissima, si sa) ed un altro paio che, comunque, restano abbastanza controllabili.

Le altre fanno colore.

A occhio, mi pare che Cattolica import-export e Islam Inc. abbiano fatto cartello.

– Ma sto delirando forte, io –

Quindi, da questo sistema allucinante che ha, come unico scopo, la conquista del mondo, cosa mai ci si può aspettare?

Una morale?

Pedofilia, pratiche omosessuali, usura, collusione con sistemi di delinquenza organizzata, stragi, pulizie etniche, evasione fiscale, riciclaggio, incitamento al suicidio, tortura, stupri, plagio. Le hanno fatte tutte ma, nel loro caso, le parole si trasformano in (nell’ordine): oratorio, seminario, sostegno alle famiglie bisognose ed alle opere pie, difesa del diritto alla vita, difesa della parola divina, estirpazione del demonio, leggi divine, opere di beneficenza, insegnamenti morali, persecuzione del male, purificazione dei deboli, testi sacri.

Io non ho alcuna intenzione di assegnare a questa gente il diritto di giudicare il mio comportamemto e di definirne i confini di valore.

Il potere che viene dato a costoro (non firmare un documento contro la discriminazione di una parte dell’umanità, perché altrimenti un’altra parte ne verrebbe discriminata o non firmare un documento che garantisce i diritti ad una parte dell’umanità perché consente un diritto ad un’altra parte dell’umanità), io non capisco in nome di cosa venga dato.

Qui non si parla di religione. Si parla di politica globale. E mi fa schifo.

Personalmente non mi sento soggetta alla valutazione di un ecclesiastico, di una chiesa, di una religione.

Tantomeno di quella cattolica.

E gli omosessuali e i disabili (che accoppiata eh!) che si sentono parte di questo sistema che va sotto il nome di religione, farebbero bene a mettere in discussione il concetto di infallibilità e a considerare l’ipotesi che i tempi sono cambiati parecchio e che, com’è evidente, il mondo non ha più bisogno di una religione che stabilisca i confini tra bene e male. Siamo cresciuti (anche attraverso pricipi religiosi validi) e lo sappiamo da soli.

Abbiamo bisogno di altro che non è nulla di nuovo, ma mi pare fosse già stato scritto da qualche parte almeno duemila anni fa: giustizia sociale, diritti civili, riconoscimento del valore della persona (qualsiasi persona VIVENTE), collaborazione, comprensione.

Meglio rileggere, mi sa che ho esagerato.

 

 

15 thoughts on “Noooo, io non ce la faccio.”

  1. incazzatella, eh? Ti leggo e nonostante la forma sia un pò prepotente, sul contenuto devo darti ragione su tutti i fronti. Tra l’altro proprio stamattina, chissà perchè, ragionavo più o meno sugli stessi argomenti, probabilmente perchè ieri ho letto proprio l’articolo di Repubblica.
    Alla fine mi domando perchè questi tizi mostrano così poco rispetto per l’istituzione che rappresentano ed i principi che sottende. Principi che non mi sono inventato io o te (che sei talmente diversa che ti mancano solo i quarti di negritudine, come scrivevi qualche tempo fa) ma che ho imparato a scuola dalle suore e al catechismo (la mia prima comunione e la preparazione alla cresima e la preparazione al matrimonio e il catechismo delle bimbe… ma anche qualche lettura per conto mio).
    Mi sono accorto che questi principi li condivido profondamente al punto da avere un rispetto profondo per il rito (la messa, per esempio, ma anche i sacramenti) ed i luoghi in cui si esercita (non sopporto i turisti che passeggiano nelle chiese come in una piazzetta qualunque); e questo rispetto non lo riservo all’istituzione ma, al contrario, per tutte quelle persone che rito e luoghi frequentano per fede vera e sincera. Tutto questo parlando in generale: nel mio particolare ogni prete non parte avvantaggiato per il semplice fatto di essere prete ed ogni piccola cosa che fa me lo qualifica. Certo, il fatto di essere prete aggiunge un moltiplicatore ai punti che ognuno di noi assegna per la valutazione delle persone. Ovviamente conosco preti estremamente degni di stima (come ogni altra persona) anche senza arrivare a Alex Zanotelli o Giulio Albanese. Invece, per quanto mi sforzi, Ratzinger no (ma anche Wojtila non aveva una classifica alta).
    ‘nsomma, sono gli uomini che gestiscono male, non l’istituzione in sè: io, pensa un pò, continuo a pensare ad uno stato centralista e ad un’economia di programma nonostante gli sfracelli di che i vari Comitati Centrali hanno fatto in Cina ed Unione Sovietiva. Perchè ho fede.😀

  2. Mi sa che i quarti di negritudine ce li ho, il bisnonno era mezzo greco e mezzo turco.
    Lo so, i toni sono eccessivamente aggressivi, ma è terribilmente stancante dover aggiungere, al quotidiano, anche una impari battaglia contro un colosso che non ti vuole, non ti ammette, lavora per far sì che la società ti consideri un paria e che, contemporaneamente, è disposto a coprire, in ogni modo, le proprie “immorali” magagne.
    Conosco troppa gente che si macera e si dibatte cercando di trovare una via tra la morale cattolica e la propria personalità. Troppa gente che si piega pedissequamente alle indicazioni religiose senza un minimo di senso critico, troppa gente che si ritiene “nel giusto” tanto da puntare il ditino contro chiunque tranne che.
    Baci

  3. Il fegato verde è un’immagine che in questo momento mi rappresenta…
    Su questa stramaledetta multinazionale sono talmente d’accordo con te che appena capisco come si fa linko il tuo post su FB.
    xo

  4. Non credo che tutti i preti siano pedfili. Ma è ovvio che la sessualità repressa scoppia in maniere bizzarre, e talvolta malsane.
    Non credo che il Papa dovrebbe evitare di esprimere ciò che pensa, credo che sia da rispettare in quanto capo di stato e di religione, ma non necessariamente sia da seguire.
    Non credo che un capo di stato o di religione possa e debba influenzare la società, in quanto la società non è formata da lui e basta, ma da lui, da me, da te, da lei, da lui eccetera e compagnia bella.
    Non credo che al giorno d’oggi l’omosessualità possa essere considerata trasgressione civile o penale, ma l’ignoranza si. La cattiveria si.
    Non ho paura del Vaticano. Non gli do peso. Il mio Dio e il loro Dio non si conoscono, è per questo che dico:

    parlino pure, non mi salveranno ne mi condanneranno l’anima, né io a loro.

  5. IO oggi dovrei andare a bere con TE! almeno mi farei il fegato cirrotico di alcool e non di multinazionali.

    Mi hai risollevato il morale… ho riso(condividendo ogni punto) dall’ermellino all’accoppiata. Geniale tutto. Lo sapevo che questo blog mi avrebbe dato gioia in queste giornate!

  6. sarò ingenua o sarà che in vita mia le cagate del papa e della Chiesa mi sono sempre scivolate addosso completamente, ma a parte il potere di far venire il fegato verde, poi nella pratica che rilievo ha tutto questo, al di fuori dell’Italia e dei pochi paesi a maggioranza cattolica?

    E’ il papa e dice tante minchiate, e di solito sempre le stesse o talvolta peggiori, mai comunque sorprendenti… è qualcosa di implicito nel concetto, ma per piacere smettiamo di ascoltarlo e passiamo oltre, visto che lui il sonno sulla nostra indignazione certo non lo perde…

  7. mi associo a tribus: condivido i principi ma non l’istituzione, che trovo affamata di potere e gerarchica e chiusa e settaria. il messaggio di cristo è un altro e per questo mi definisco cristiana. ero già inorridita 20 anni fa quando mi era capitato tra le mani un documento dal titolo “cura pastorale delle persone omosessuali”, sottoscritta dal papa precedente a questo ma redatta dal prefetto ratzinger. inorridita perchè era la conferma ennesima di quanto stavo scoprendo: l’istituzione non si basava sui principi. ora non so, non riesco nemmeno più ad arrabbiarmi. sono solo disgustata. d i s g u s t a t a.

  8. Penny, se dai tanta importanza a quello che dice Ratzi finisce che diventa davvero importante. Il problema sono i nostri politici (di destra e di sinistra), non quello che dice l’ autocratico interprete di un Verbo largamente distorto nel corso dei secoli. Ne approfitto per scappare: temperatura mite (-7), mentre stamattina quando sono uscito di casa era -11 e per stanotte promette un sontuoso -16. Baci.

  9. Beh, mica quello che dice il papa (e la minuscola è intenzionale) è il blaterare di un cretino qualsiasi, è un istituzione che parla, e lo fa a miliardi di fedeli (all’istituzione) che credono che quello che dice sia il Verbo! Mica si può fare spallucce e proseguire dichiarandosi superiori! quello che dice è grave e uccide, moralmente e fisicamente. Anni fa il santosubito Wojtila fu risponsabile di milioni di morti in Africa e nel mondo per non consigliare il preservativo. Ora questo. Io sono senza parole ….

  10. uau, 11 commenti… Mork, che ne dici?
    Scommessa fatta sulla partecipazione al post.
    Comunque, non si può ignorare un intervento politico del vaticano. Non si può perché incide sul tessuto sociale, sulla mentalità, sull’evoluzione dell’individuo e sul progresso culturale. Incide di fatto, che lo si voglia o no.
    Ripeto che non è una questione religiosa o etica o morale.
    Non che serva a qualcosa indignarsi, resta a chi lo fa e non smuove ‘na pietra.
    l’unica è continuare a fare un lavoro quotidiano da pappicio con i propri amici e conoscenti.
    Uno dopo l’altro, è una catena, e la gente cambia solo così.

  11. Ed eccomi qua….ho letto tardi, sei già andata avanti con i post! Mi trovo d’accordo con tribus ed antaiki: condivido i principi, ma non l’istituzione. Io sono cristiana cattolica e praticante. Nella mia vita ho incontrato tanti sacerdoti e suore davvero capaci di trasmettere e divulgare i principi su cui si fonda il cristianesimo…poi quello che facevano nella loro camera da letto non lo so, ma come dandyboy non credo che tutti i sacerdoti in quanto tali siano pedofili o se la facciano con le suore! Sono una praticante, cerco di pregare nella giornata dove capita, anche in macchina nel traffico (e non sperando di arrivare presto) e di andare a Messa…ascolto le parole che Gesù ci ha tramandato e non chi le pronuncia! Quando ero scout, era bellissimo ascoltare la messa in mezzo al bosco o di notte su un prato, non in Chiesa…
    E sono d’accordo con te che cambiare la testa della gente è un lavoro da certosino, un lavoro quotidiano, di pazienza…però quando hai cambiato una testa, questa inizierà il tuo stesso lavoro e così la fatica si dimezza e il risultato raddoppia. Per esempio, dopo aver cambiato la mia testa, adesso io sono con te!
    Infine, via Ratzinger!!!!!!!!!!!!!!

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