Stucked.

stucked1

Soundtrack: Feist Intuition

Io, io , io. Io.

No, di Luxuria ancora non voglio parlare, non sono venuta a capo di quello che ho in mente, non sono d’accordo con le questioni sollevate da altri, non sono d’accordo nemmeno con quello che penso io.

So solo che se è vero che ha vinto perché il popolo LGBTQ si è mobilitato, pensa un po’ se ci si potesse mobilitare per qualcosa di vero e necessario. Ma non si può. E nulla cambia.

Che poi parlando di lei escono tutte. Anche i discorsi sul matrimonio gay. Che continuo a ritenere una pessima rivendicazione. Ma la R** stasera mi ha smontato le motivazioni e non so più cosa dire.

Mi si chiede della coltre di nebbia sollevata.

Che poi è calata di nuovo.

Mettiamola così.

Ho visto persone che stanno per dare direzioni precise alla propria vita e che, come spesso accade, vivono la paura e la voglia di tornare indietro di corsa e cancellando memoria e ragioni. Durerà poco, perché ognuno, alla fine, va dove deve andare.

Certo, nel frattempo, si sfrantacagliano le palle a me. Come se avessi equilibrio e solidità sufficiente per fare da palo per la lap dance.

E questo è un capitolo che, tutto sommato, non comporta grandi patemi o sussulti.

Ho anche visto adolescenti fragili e insicuri albergare in androidi dalle solide forme di adulti vaccinati e consapevoli. Capisco quindi, anche in questo caso, che il desiderio di frastagliare le palle a me deve essere invincibile. Devono essere calamitate. Come il miele per le api. Come se io potessi essere un fermalibro di uranio e non la carta velina che sono.

E in questo capitolo sono incastrata. Irrimediabilmente.

Incastrata negli occhi. Incastrata nei gesti. Incastrata nelle promesse. Incastrata in un gioco seduttivo che mi terrorizza e non mi diverte affatto.

Cazzo, mi divertisse, avrei materiale per anni. Perché sedurre ed essere sedotte è favoloso, di solito. E’ un momento magico e onnipotente, mi fa sentire solida e perfettamente a mio agio. So cosa fare, come farlo, quando scattare e quando svampare senza lasciare traccia che non sia la voglia di rivedermi. So vedere le mosse dell’altra, prevedere le successive e preparare la migliore faccia sorpresa che ci sia sul mercato. 45 anni serviranno pure a qualcosa. Di solito.

Per sedurre ognuno usa il talento che ha.

Tutto il mio corpo si dimena incastrato tra la sensazione di usare il mio talento e di essere usata, per il mio talento.

Niente di trascendentale. Non me la tiro fino a questo punto. Non ancora. Ognuno ha il suo: cani, porci e principesse.

Vado  rota. Mi placo. Vado a rota. Mi placo. Mi ipertendo. Mi addormento. Adrenalina. Serotonina. Vaffanculina.

Attendo i momenti. Temo i momenti. Cerco. Scappo.

Mi oppongo, Vostro Onore. Non si fa così, non è giusto. Una lesbica in solitaria va trattata con i guantini bianchi di lino, perbacco.

Mi dia altri dieci minuti, Maestà, che questa sensazione di solido contatto me la voglio sentire nelle vene ancora per un po’.

Ma insomma che cazzo vuoi?

Soprattutto, hai una vaga idea di cosa stai creando?

Immagino non ti sfiori il lobo temporale.

L’idea che io possa restare incastrata.

10 minuti 10. A far finta di esser disponibile ad altro che non sia rotolarti addosso.

Uffffff.

Dovrebbe e potrebbe essere un piacevole gioco sotto il MIO totale controllo. Gnente, te dico gnente.

Bah.

La R** dice che devo fare pace con me stessa. Me lo dice da anni. La guerra dei cent’anni. Non riconoscere le vittorie per non accettare sconfitte. Alla fine quello quell’è. 

Forse mi si fa davvero rappresentante sindacale. Forse no, dato che aspetto che scenda babbo natale dal camino e mi porti in dono la CGIL.

La volgarità degli obiettivi. La miserritudine degli obiettivi.

Alla fine anche questo, quest’è.

Io, io, io. Io.

Ti dovrò invitare a cena, uno di questi giorni, mia cara Biancaneve. Ce la giochiamo tra un primo piatto ed un dessert al cioccolato. Di certo da seduta non dovrei inciampare. E magari ne usciamo. Io ne esco, almeno.

Mi tocca fare la figa.

Dio, come mi secca.

 

12 thoughts on “Stucked.”

  1. So solo che se è vero che ha vinto perché il popolo LGBTQ si è mobilitato, pensa un po’ se ci si potesse mobilitare per qualcosa di vero e necessario.

    Diciamo che questo che hai scritto riassume il mio pensiero.
    Aspetto l’esito dell’invito, mi pare che prometta bene..eh eh eh..

  2. l’ultima è qs:
    GLBTQI – Gay, Lesbian, Bisexual, Transgender, Questioning or Queer, Intersexed
    ABCDEFG…..
    ma non sarà che siamo tutti strani?!e basta e le etichette non rappresentano memmeno i preti?!?!!

    mi impressiona cercarti nella barra degli indirizzi del browser digitando:
    pene
    !!!
    poi il resto lo mette lui (il browser, mozzilla x capirsi)

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