Non va bene

Soundtrack: Sofa Surfers Believer

Non mi pare vita la vita che sto facendo.

Incastrata in questo fottuto loop parassitario che mi mangia i neuroni e mi blocca il pensiero.

Non è questo che voglio.

La mente infilata lì, nella crepa del quotidiano, costantemente edematosa e infiammata da pensieri che non servono, non fanno stare bene, non aiutano, non portano soluzioni.

Tutto questo mi fa schifo. Cordialmente.

Mi sono rotta il cazzo di non avere altro cuneo che questo pensare alla sopravvivenza. Dipendenza. Astinenza. Altrui Tracotanza. Fare senza.

Davvero non ne posso più. Mi sembra di non avere spazio per altro che questo.

Voglio aria. Voglio un cranio libero e leggero.

Voglio stare bene. E voglio anche innamorarmi.

Voglio una vita.

Dovunque io debba costruirla.

Chè a quanto pare qui non ne ho costruita molta.

Fanculo.

 

10 thoughts on “Non va bene”

  1. Penelope ti capisco bene.
    Non importa cosa ti abbia spinto a scrivere questo post. Perchè la sensazione di “non aver costruito alcuna vita” è comune a tutte le persone mai soddisfatte di se stesse.

    Io faccio un lavoro in cui questa sensazione (l’amaro in bocca, lo chiamo) è addirittura PROMOSSA dalla mia azienda; questo spinge i dipendenti a dare sempre d+, d+, d+….fino a che uno non scoppia.

    Sarò sincero: ci sono età per cambiare ed età per consolidare ed età per ricambiare ancora. Ma il continuo ricambio, prima o poi, logora…per cui, tocca fermarsi e capirsi. Perchè se non ti fermi mai, non puoi mai davvero andare avanti.

    Provaci, piccirè.

    un abbraccio

  2. Bravo Sarco…se mai un giorno riusciremo ad acchipparci su msn ne parliamo un pò.
    Non so se è la stessa cosa che volevidire tu però a me ad esempio mi è successa una cosa positiva eppure mi pare che non mi importa o non è quello che volevo anche se è esattamente quello che avevo sempre detto divolere per cominciare….a cap è na sfogl e cipoll…any way

  3. “tocca fermarsi e capirsi. Perchè se non ti fermi mai, non puoi mai davvero andare avanti.”

    sono d’accordissimo… già passata x questa fase ed ho una paura fottuta che torni.. anche se quando poi sono andata avanti mi sono sentita davvero me padrona di me stessa…
    saluti

  4. accucciato e silente argo ti osserva mentre di notte disfi tutto il lavoro fatto durante il giorno.una sera di queste,anche se non e’ perfetta, lasciala quieta ‘sta cazza di tela

  5. non lo so se sono daccordo con sarkò. Certo quel che dice è d’effetto, ammagari con parole meno dirette lo potrebbe dire pure uno strizzacervelli e la saggezza che tiene a vent’anni fa pure un po girare i coglioni…🙂
    Ma poi mi vengono in mente i nomadi mongoli, quelli che se ne stanno in giro tutta la vita portandosi dietro un bagaglio sempre dello stesso peso. Quello che sopportano sulle proprie spalle. Aggiungono cose nuove e scartano quelle vecchie.
    Una specie di memoria.
    Ebbene l’insegnamento che ne vogliamo trarre, signoramia, é che: si può anche andare, ma bisogna tener conto di due fattori, che viene con noi solo ciò che abbiamo (anche in termini emotivi) e che se conosciamo bene le nostre risorse possiamo mettere nello zaino tutto quello che occorre per continuare il viaggio.
    io sono un viaggiatore.
    buon viaggio

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