Nervosa

Soundtrack: F.F.F. – Marco
(pezzo del 1991 che ho ripescato da e-mule e mi ha fatto assaje ridere,
ma quello che dico io non lo trovo perché non so come si chiama, uff)

Sto nervosa, nervosissima, nervoserrima.

E non so nemmeno se dipende tutto e solo dalle questioni di lavoro.

Ho appena finito di scofanarmi (=divorare con ingordigia, N.d.T.) una quintalata di sementi (=semi di zucca, N.d.T.). Compulsivamente.

Ci manca solo che riprendo a mangiare come una scrofa. Se ingrasso di nuovo denuncio il mio capo. Così, tanto per rompere il cazzo.

Odio essere messa spalle al muro e costretta a prendere decisioni. D’altra parte se non sono spalle al muro non prendo una decisione neanche morta. Peggio mi sento.

E allora?

La R* si intristisce e borbotta al sol pensiero che io vada via. Questo è bello.

Come mio solito la ricostruzione del curriculum va a rilento. Manco avessi cose importanti da scrivere. E’ che una parte di me (quale?) recalcitra e si impunta come una vecchia asina testarda.

Same old story.

Sick to hear it/me.

Oh bè. La cosa non riveste del benché minimo interesse per alcuno. Forse neanche per me.

Ho la nuova coinquilina, to whom it may concern. Mi pare una persona tranquilla e fortunatamente nevrotica ossessiva più o meno quanto me. Sono io ad avere qualche difficoltà. Questa casa è il mio territorio, a quanto pare. Mi devo abituare a lei e a non considerarla un invasore.

Che palle.

Buonanotte.