Rami secchi, affetti lessicali, trasloco 10

Soundtrack: Sofa Surfers – Say Something (non ce l’ho, sentitevelo su last.fm qui)

Quindi si andrà a Monterotondo.

Non ci sono alternative. Non riesco a trovare qualcuno per questa casa. Eppure è carina.

E si rende necessaria la potatura. Definitiva.

Essendo io, fondamentalmente, una Lesbica_Banana, se ho un affetto, è fiducioso e sufficientemente incondizionato. Così mi servono molto tempo e molte, molte prove di inutilanza, per staccarmi e tagliare.

D’altra parte sono un po’ stanca di sentire dichiarazioni che appaiono politiche più che affettive. Bisogna prendere atto che dietro le chiacchiere non c’è nulla che le chiacchiere stesse. Ne ho avute troppe prove in questi giorni, per continuare ad ignorarle.

C’è chi finge desiderio di chiarezza per nascondere una furba pigrizia e una genetica inconcludenza, c’è chi finge interesse a distanza e non si interessa alla vicinanza, c’è chi promette momenti di comunanza dei quali poi, perde la memoria, c’è chi dichiara affetto smisurato per nascondere invadenza e compulsivo bisogno di controllo e sadomasochismo.

Sto imparando a fingere anche io. Sto imparando a sorridere e dire “ma certo, con piacere”. A qualsiasi cosa.

Ma non mi piaceva prima, non mi piace adesso. Diminuiscono sensibilmente i motivi per restare in questa città. Ma per questo c’è tempo.

Monterotondo non mi alletta, ma è un buon compromesso, tagliare non mi fa piacere, ma è un buon modo per liberarmi dalle inconsistenze che pesano e mi mantengono la testa impegnata nel nulla.

Ehhhssì.

Comincia una settimana che si prospetta faticosa. Rientrano pure i cicci piccoli.

Certo, se uscissi qualche volta, avrei qualcosa da raccontare, cazzo.

Si accettano volontari per impacchettaggio e trasloco: poca roba, in verità.

Buon lunedì a tutti. Rami secchi compresi.