Ricominciamo

Soundtrack: Ben Harper Better Way

[- PROOOF! ti cerca il Dott. Chiama -]

Orbene. Ho un computer in prestito. Una delle mie sante protettrici, la colleguzza M. ha avuto il coraggio di mettermi in mano il suo portatile usato una sola volta da lei. UNA SOLA VOLTA!.

Nel frattempo lo sistemo un po’. Sono quindi scarsa a musica e metterò quello che posso, in questi giorni. Pazienza.

Come tutti sapete, mia nipote è partita (con corredo di psicodramma familiare nella nottata) e la stanza da lei abitata in questo anno è vuota. Sto cercando di affittarla, ma non è così semplice come mi aspettavo. Vorrei restare ma non è così scontato.

In questi giorni una mia vecchia conoscenza lesbica mi ha fatto una proposta che pareva risolutiva. Non la migliore possibile, ma l’unica che mi (le) avrebbe permesso di rimettermi(si) in sesto (N.B. stipendio: nada) senza spaccare le palle in giro pietendo aiuto. Un buon modo di avere tempo di decidere davvero cosa fare e predisporre all’uopo. Una decisione non certo trascendentale, ma difficile per un pessimo carattere come il mio.

Quando ti accorgi che una cosa, per quanto banale possa apparire,  in realtà ti può cambiare le prospettive, sai di prenderti una responsabilità e sai che dovrai fare in modo da perseguire quelle prospettive.

La mia visione tridimensionale, di solito, è carente; il mio impegno ad ottenere qualcosa, generalmente scarso e ozioso. Non so coniugare il verbo futuro, non tollero di avere un obiettivo da raggiungere. Mi fa sentire oppressa (magari avrò semplicemente paura). Quindi decidere di fare esattamente questo, mi è stato faticoso. 

Nel giro esatto di 24 ore la proposta non è che sia stata rimangiata, si è semplicemente negato di averla mai formulata. Mi si è dato anche della fantasiosa visionaria. Ma che meraviglia.

Però adesso, almeno, so che potrei (e ribadisco potrei) anche essere capace di rinunciare a qualcosa in nome di un progetto a lungo termine. Potrei, forse, eventualmente, se necessario, magari.

Poi.

Oggi vari appuntamenti (saltati e non) e cena con il dott al ristorante Thai.

Sweet Doc.

Poi basta. Son preoccupata, ma sopravviverò.

Baci e abbracci.

 

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3 thoughts on “Ricominciamo”

  1. grazie penny. Lo avevo staccato perchè ero in un ufficio pubblico (social security number) dove non è consentito tenere i cellulari accesi. E ho anche scoperto che già avevo un SSN dal 1991, e pare che una volta che lo hai resta tuo per sempre. Il contrario dei rapporti d’amore, insomma. Un bacio. Sono esausto: tra l’altro dopo una sgaloppata da un ufficio ad un altro sono andato da IKEA (che qua si dice AIKIA) e ho comprato un sacco di oggetti con i quali mai e poi mai avrei pensato di arredare una mia casa.
    Bah. Un beso.

  2. Eh già, vagli a spiegare che tutto il mondo ha le case arredate Ikea (Aikia). Lui voleva l’appartamento stile Luigi XVI…
    Che tipo che sei, Prof. Quando mi mandi tue notizie? anzi vostre, direi a quest’ora.
    Come stai Alf?

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