Strana cosa

Soundtrack: Gnente te dico gnente che il box non funziona

Strane cose, più di una.

Pettini che si incastrano in chiome scintillanti di grovigli.

Un roseto di nodi, a volte gli stessi, a volte nuovi e cromati.

SI ridimensiona ciò che va ridimensionato. Ma qualcosa sfugge e, con ovvietà, rotola lontano e si trasforma.

Gigantesche ombre che distorcono e annichiliscono.

Non è niente, di questo sono certa. Ma paura lo stesso.

E non solo questo.

La regina della negazione, la principessa del sospetto. 

Le ambiguità che mi abitano.

E i tentativi di camminare a petto in fuori diventano patetici.

Ma necessari.

Vibro, ma resto ferma sul posto. Niente accade che possa accompagnarmi oltre quel punto.

Quello che mi ritrovo mi attacca a terra come una cozza.

Quello che è in gioco, qui, è la capacità di fare al di là di essere.

Quello che è in gioco qui, è qualcosa che non dipende da me e mi costringe ad aspettare.

Anaffettiva. Similpater.

No, questo non lo accetto.

Mi tengo la paura e passo.

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2 thoughts on “Strana cosa”

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