Carne

Soundtrack: Corey GloverDo you first then do myself

Oggi sono carne.

Il sole sveglia e riscalda, accende e fa rabbrividire. Il vento è ruffiano e ti parla nelle orecchie ininterrottamente coprendo il silenzio subdolo del calore che inizia, piano a entrarti dentro centimetro per centimetro.

Sale, sabbia libeccio accarezzano contropelo e riportano alla memoria della carne altre mani e altri sensi. Tutte le mani, quelle che ho conosciuto, quelle che conoscerò, quelle che non avrò mai. Si infilano sotto le palpebre appena le chiudi cercando di nascondere la fame degli occhi. Un film proiettato senza sosta che ti attorciglia le viscere fino a fare male.

Il caldo entra in ogni curva del corpo, esplora e scioglie. Il caldo entra sottopelle e si nasconde aspettando il tramonto. Suadente e malevolo, sapendo cosa costerà alla carne restare inerte, più tardi.

E al tramonto viene fuori. Irrefrenabile, incontenibile, struggente e rabbioso. Senti il calore venire fuori da ogni parte, non lo freni, non lo raffreddi, non lo tolleri, non si ferma. Chiede e pretende. Urla e prega.

Assordante la voce della carne.

Guardo altrove, cerco cose, mi impegno, penso e non riesco a pensare. Non basta. Overload sensoriale.

Se bastassero le mie mani, potrei aspirare a rinfrescarmi. Non è questo che voglio. Non ora, non stasera, non adesso. Voglio ricoprirmi dell’acqua di mare che oggi mi ha punito così crudelmente riportandomi dove non volevo essere. Voglio squagliarmi fino a evaporare. Voglio restituire questo calore che mi impregna la carne.

Generosamente.

Se appoggio l’orecchio alla mia spalla sento il rumore delle onde alzate dal libeccio teso e mi sale nel naso l’odore del sale e di me.

Buon odore. Lo condividerei volentieri stasera.

 

7 thoughts on “Carne”

  1. Ecco, se l’altro giorno mi avevi rinfrescata, oggi mi hai decisamente fatto venir voglia di uscir fuori sotto il temporale a togliermi il caldo. Ma che modi ;.)

  2. 🙂 la vita è curiosa 🙂

    Nel frattempo gli ormai tre temporali consecutivi sono riusciti a riportare la temperatura ad un livello accettabile. Oh yeah.

  3. ecco cosa intendo quando parlo del tuo talento di scrittrice. Questo post è impressionante: breve e diretto ma gonfio, succoso e pieno come una cozza con la luna crescente (vabbè, forse non è il migliore dei paragoni ma spero che renda l’idea).
    Come alcune pagine de “Le città invisibili” di Calvino.

  4. no. Quando ci vuole, ci vuole.
    Pare che Saint-Exupery abbia detto che bisogna aver vissuto per scrivere e senza dubbio tu vivi intensamente; ma bisogna avere un talento come il tuo per suscitare emozioni.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...