Gay pride: Bologna o Roma (e Madrid)?

Soundtrack: Village People – YMCA (ma la metto dopo che ora sono al lavoro.

Và, che titolo serio.

Ma ci dobbiamo organizzare e io sono combattuta (ma si può essere combattuti per un gay pride?).

I fatti sono i seguenti.

La manifestazione nazionale si tiene a Bologna. gran bordello, occasione di andarsene fuori il we, Bologna capitale gay, città friendly e presenzialismo di livello.

Madrid, Pride Europeo, il delirio, il viaggio, il nuovo, il possibile, la riconoscenza.

Ma a Roma è un’altra storia.

Quest’anno sindaco di destra con espressioni politically correct border line. Fascisti che assaltano il Mario Mieli. Deputati Veline alle Pari Opportunità che pensano bene di esprimere i propri pregiudizi sul’omosessualità e togliere il patrocinio al Pride, Vaticano che incombe mentre al suo interno si consumano gruppage quotidiani.

Manifestazioni diverse. Diverso senso della partecipazione.

Bologna=andiamo a festeggiare/scopare/fare burdell’/divertirci/il cassero/tortellini/nazionale.

Madrid=festeggiamo il sogno/ringraziamo Zapatero/partecipiamo con il mondo/europeo.

Roma=facciamo presente che esistiamo/testimoniamo/protestiamo/infastidiamo/rischiamo/locale.

Un post serisssssimo direi, tendenzialmente noioso ma, rendetevi conto, non è facile decidere.

Si accettano suggerimenti.

P.S. Entro stasera dovrei fare i 30.000. Mi pare ridicolo festeggiare un’altra volta. Però, che meraviglia… e, soprattutto, grazie, come dicono i divi di hollywood alle premiazioni Oscar. Minchia, 30.000 in 6 mesi, mica bruscolini.