Adesso basta, disse Penelope

 

Soundtrack: Jestofunk – Can we live

Basta.

Non ne posso più di stare in perenne agitazione adrenalinica.

Basta con le altalene emotive che mi tolgono energia e mi massacrano fisicamente.

Basta con le deviazioni.

Basta con i loop di pensiero, con le ossessioni mentali, con le proiezioni e le interpretazioni.

Non se ne parla di lasciare, ancora una volta, che la vita scorra senza una direzione.

Basta con le rotture di cazzo, con le paranoie, con le ansie da prestazione.

Basta con le stitichezze emotive, con il trattenersi. Bilanciare, equilibrare, trovare il giusto modo, mantenere le distanze, restare nel mio ruolo, contenere, contenermi, filtrare, censurare, chiedere solo il giusto, ricevere ciò che è il caso, semplificare, gestire il gesto, proteggere e controllare.

Basta avere paura di.

Basta con i giochi di potere, con le strategie, con gli sforzi inutili di tenere un equilibrio senza essere nata circense.

Voglio riprendere a dormire, voglio ritrovare il tempo di togliermi le sopracciglia e sistemare i miei cassetti, voglio concedermi quando è gradito, voglio negarmi quando è necessario. Voglio ballare l’ironing funky dance (**) ogni volta che mi va.

Voglio essere libera di sentirmi come mi sento, di ridere se mi va e scherzare quando ce l’ho senza sentirmi un juke box del cazzo: “metti la moneta che ti faccio sentire quello che vuoi, quando lo vuoi, come lo vuoi”.

Non voglio intrattenere, non voglio sostenere senza essere sostenuta, non voglio accogliere se non vedo accoglienza, non voglio fidarmi di muri di mattoni, non voglio prendere testate perché sono ottusa e caparbia, non voglio essere cambiata, non voglio fare di me quello che ne ho sempre fatto.

Voglio fare i conti con il mio peggio senza doverci aggiungere altrui giudizio. Basto io. Voglio far uscire il mio meglio senza intoppi e ceffoni sulla nuca.

Basta, non ne posso più, mi arrendo.

E fa male.

 

(**) Ironing Funky Dance: Danza effettuata durante l’atto dello stiraggio, al suono dei Jestofunk. Stancantissimo, giuro.

 

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17 thoughts on “Adesso basta, disse Penelope”

  1. Fermo restando che pagherei oro e sigarette x assistere all’ironing funky dance….accidenti, bel post davvero!
    Un pugno diretto e liberatorio.
    Nello stomaco, nei fianchi o sotto il mento.
    E ora…???

  2. me la vedo, penny davanti all’asse, un po’ solleva il ferro e lo brandisce, un po’ lo poggia per rimanere più leggera, e muove il culo e fa anche le smorfie a tempo.
    lo “stiro” è una costante, in questo blog, il fil rouge che lega rabbia e sfogo …ma che t’hanno fatto, per suscitare tanto, e chi te l’ha fatto, che ce facimm’ ‘na bella mazziata, altro che balli!

  3. @Elide: grazie grazie, una performance con un pubblico fantastico…
    @http500: grazie, si fa quel che si può.
    @omaha: sigarette? mi so’ fatta sgamare.
    @Altung: vada per il divano di casa mia.
    @Ziasaimon: a volte basta e non è una gran cosa accollare responsabilità a chi sta, più o meno, come me.

  4. Come spesso accade nel web approdo qui quasi per caso, inserendo nel motore di ricerca due termini che mi interessavano. Negli ultimi anni però mi sono resa conto che niente è casuale, che i percorsi e gli incontri che facciamo erano già scritti da qualche parte.
    Ed eccomi qui. Superati da poco i quaranta, una famiglia e tanta apparente normalità.
    Accade che nemmeno un anno fa sbatto contro lo sguardo di lei e la riconosco come se da sempre la stessi cercando. Per qualche mese continuo a vivere, lavorare, tenere insieme la quotidianità come se niente fosse accaduto. Ma so che così non è, ho bisogno di ritrovarla e ritrovarmi. Mi sono innamorata di lei, io da sempre indiscussa etero.
    Ho letto diverse pagine di questo blog, ho sorriso apprendendo che ci sono diverse… sottocategorie di appartenenza e mi chiedo in quale sezione io possa inserirmi. In realtà non amo le definizioni, fuggo da qualsiasi restrizione e mi considero soltanto un essere umano con un intenso passato alle spalle e un futuro assolutamente vago e incerto.
    Lei è. Intelligente e indipendente, forte ma non cinica. Chiudo gli occhi quando mi abbraccia e mi ritrovo a casa, quella casa che non sapevo esistesse per me. Se una paura oggi c’è è quella di aver trovato oltre un corpo, oltre maschio o femmina. Mi è entrata dentro e ha buttato all’aria la stanza, più nulla è come era prima del suo arrivo. E non ho la minima intenzione di rimettere ordine.

    Grazie per la sosta, poterne scrivere è riprendere fiato.
    Marzia.

  5. @marzia:sto avendo problemi con il blog, non è che ho cancellato il tuo commento, è che non compare più. Spero di sistemare le cose in fretta. Cmq piacere di averti fatto riposare.

  6. è femmina, marzia cara, è femmina, non oltre.
    proprio femmina.
    lo so che tutti i lettori del blog mo mi danno addosso.
    ma io la vedo così.
    e benvenuta nel club.
    meglio tardi che mai.

  7. ci siamo riconosciute lo ripeto, potrà sembrarvi un’idea troppo romantica ma così è.
    in quell’istante io non mi sono chiesta nulla, ho accolto il suo arrivo come se la stessi aspettando senza considerare se fosse uomo o donna o cos’altro. oggi sì mi rendo conto di quanto questo viaggio mi porterà lontano, è come allontanarsi dalla terraferma e non avere più riferimenti, il mare aperto e nient’altro. non so di quale club parli, non so davvero. sono innamorata di lei, voglio lei e quell’odore e la nostra complicità e le parole che siamo e i nervi scoperti senza paura l’una dell’altra. ho vissuto storie importanti prima di lei ma la sensazione è quella di aver camminato sulla riva del mare schivando le onde. Oggi mi lascio travolgere.
    e non so se l’intensità fra noi sia dovuta al fatto che siamo donne, non lo so davvero ma poco mi importa.
    che fatica spiegarsi…

  8. ma dai marzia scherzavo 😉
    romantico è romantico sempre la prima volta!
    scherzo…scusa sono cinica un pochino lo so ma mi ha fatto piacere leggere le tue parole sincere e appassionate.
    a verità è che so invidiosa ecco 😉
    goditi tutto perchè così difficile che torna se non dura. e avere una possibilità (e avere il coraggio di concedersela) è una roba straordinaria.
    good luck di cuore, e benvenuta nel club delle “female connection” sottotitolo “lesbian bloggers and friends”

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