Merito/demerito

Sono al lavoro, quindi niente musica e per le immagini vediamo.

Ho buchi di terapia sparsi, cosa che oggi mi fa incazzare, considerando che avrei molte cose da fare.

Per fortuna la Sonica si è offerta. Offerta? offerta.

Dunque dunque, non ho avuto modo di uploadare quello che ho scritto a Capri.

In compenso ho voglia di scrivere su un sacco di argomenti.

  1. Negli Stati Uniti ci sono almeno venti attrici che fanno cabaret al femminile/lesbico, in Italia?
  2. Esiste un guardaroba lesbico? secondo me sì, e va oltre i pigiamini scoordinati che, in fondo, sono composti da vecchie cose che proprio non si riesce a buttare (la felpetta della ex, il pantaloncino che si portava sulla spiaggia greca nel 1746, la magliettina del concerto dei Rolling Stones del 1980 e così via);
  3. Gli affetti si meritano? Trattasi di difficile domanda. Ce l’ho la risposta? No, non ce l’ho, accetto suggerimenti;
  4. Quando ti accorgi di evidenti incongruenze, contraddizioni e autosmentite in una persona altra da te, è il caso di farle notare o è meglio tenersele? Direi: DIPENDE. Dipende da come reagisce/rebbe l’altra da me. C’è chi non vuole sentire, c’è chi non lo ammette, c’è chi non ti crede, c’è chi non te lo permette, c’è chi ascolta e va in paranoia, c’è chi se ne fotte, c’è chi non aspetta altro, c’è chi lo vorrebbe ma se lo fai ti colpisce con un randello. però poi chiede scusa;
  5.  I consigli sono necessari? siamo davvero in grado di capire una persona altra da noi come sta, cosa sente, dove si trova e cosa può fare? Certo che no, ognuno pesca dal laghetto personale, dove allignano i propri pescetti e con le esche costruite con quello che si ha. Ma, senza il concetto di “consiglio”, esiste lo scambio? come manifesti l’empatia? e la partecipazione?
  6. E’ davvero possibile che una persona priva di affettività, passione, calore e comunicazione, possa ritrovarsi con decine di persone intorno che le vogliono bene comunque e con grandi manifestazioni di affettività, passione, calore e comunicazione? che poi è la stessa domanda di prima sul meritarsi gli affetti;
  7. Se ti svegli la mattina e soffri di pressione bassa, sei tabagista cronica, tendente al distacco neuronale e bisognosa di abitudini nevroticamente costruite negli anni per avviare un quotidiano necessario ma non desiderato e quindi continuamente soggetto a revisione/distruzione, sei una merda di essere umano?
  8. Se si ricevono cose ma non le si concepiscono in quel modo e in quel momento, se i gesti altrui vengono considerati insufficienti e non all’altezza delle aspettative, se l’importante è dare, mentre ricevere appare una faccenda poco seria e non accettabile, che tipo di persona si è? e, alla fine, si è una persona che merita gesti da parte di altro da sé? e diventa ovvio che la gente si sfracanti le palle di prodursi in gesti di attenzione incompresi e/o giudicati poco pregnanti?
  9. Esiste un modo vero di dire grazie a qualcuno?
  10. Mi hanno coinvolto in un meme, mi viene l’angoscia, più tardi eseguo il compitino, ma non ho blogger cui rimandare la palla. Devo cercare.
  11. R.S.V.P., questo è un post interattivo.

9 thoughts on “Merito/demerito”

  1. premettendo che sei una palla, questo è il frutto di circa 10 secondi di riflessione:

    1) può essere che sì e può essere che no. visto che le 20 che abbiamo contato sono state trovate con una certa agilità connection to connection prima di dire, bisogna tentare la stessa via.

    2) secondo me esiste. ma io sono alternative e non rientro, quindi non posso esprimermi.

    3) No. generalmente infatti li riceve chi meno se li merita e spesso non sa nemmeno apprezzare.

    4) Dipende da quanto conta quella persona per te e quanto pensi sia ampio il margine di miglioramento. se no che te ne fotte di pigliarti i vaffa.

    5) C’è consiglio e consiglio: una cosa è dire secondo me devi fare così e poi girarsi dall’altra parte. un’altra cosa è ti consiglio di fare così, ma qualsiasi cosa decidi di fare se vuoi una mano…

    6) Stessa risposta si è possibile, perchè ci sono in giro un sacco di persone che hanno una sacco di cose da dare, e si intravede, ma non sanno darle e questo si scopre.

    7) Questa è una domanda che contiene già la risposta: l’essere autocentrata solo sui propri ritmi, essere sorda all’esterno, impoverisce. ogni giorno è diverso dal precedente. punto.

    8) questa non la so

    9) ce ne sono milioni

    10) non ti azzardare a buttarmi dentro

  2. 1) Uà io sono troppo una cabarettista lesbica…ahahahah
    2) Uhhh….è vero io tengo i pigiami così…in questo momento preciso maglietta di cotone bianca maniche lunghe e pantalone a strisce bianche e celesti.

    Tutti gli altri punti li accorperei e risponderei una cosa sola, se è possibile.
    L’affetto non si merita nè si sceglie…altrimenti si vorrebbe bene solo a chi lo merita e sceglieremmo come partners solo persone obiettivamente ‘per bene’ ed ‘adatte’ a noi…ma nella maggioranza dei casi ci accoppiamo con persone che sono l’esatto opposto di ciò di cui avremmo bisogno o che ci farebbe bene.
    Riguardo ai consigli, al dire grazie ed altre cose….DIPENDE..dal gradi confidenza che hai con la persona e da quanto te ne frega della persona stessa.
    Se è una persona molto amica con cui c’è confidenza e della quale tif rega molto allora credo che puoi permetterti di esprimere il tuo parere (consigli se volete) , in caso contrario farsi una manciata di cavoli propri non guasta ed inoltre tra amici VERI non serve dire ‘grazie’.

  3. 1. non lo so? tu però potresti scrivere i testi!
    2. L’ho chiesto io, credo, o l’altro (?) …. in ogni caso non lo so, forse si forse no!
    3. affetti? deve essere per forza un mutuo scambio senò che senso ha? però si può non sentire la persona che ti vuole bene.
    4.il dipende mi pare ovvio, questa risposta fa il paio con la tre.
    5. TERNO! con la tre e la quattro!
    6.QUATERNA! ma veramente la persona in questione è priva di affetti?
    7/8. CINQUINA, TOMBOLA, TOMBOLA CHIENA! non fosse che ti stai tirando i cuppetielli appresso? forse il fatto di costruire una bella foto, con una perfetta inquadratura, luce nitida, e fuoco perfetto è il danno. A vulimm’ jettà sta machina fotografica? magari riesci pure a sorprenderti.
    9. NO! ma è veramente necessario?
    10. mi scuso di averti rubato la blogger
    11. ho risposto? dimmelo tu!

  4. se è vero che i consigli non servono a nulla, e sono più daccordo che no, anche interagire col tuo post è una faccenda oziosa e improduttiva.
    Io adoro le cose oziose e improduttive.

    I capi del guardaroba lesbico che citi fanno anche parte di molti guardaroba etero (maglietta del concerto del ’95, nel mio caso, felpa dell’ex di 8 taglie più grossa, ridde di pigiamini scoordinati..).

    Non so se gli affetti si meritino, ma immagino che a fare qualcosa per meritarseli si ottenga di più che a pinguineggiare inani sinchè per culo qualcuno non ci vuole bene.

    In quanto a far notare le altrui incongruenze, dipende: noi saremmo pronti ad accettare di sentire lo stesso su di noi senza scomporci?

    Per il resto serpeggi di giudiziacci su te stessa. Su smettila di giudicarti e goditi il compleanno che – pare – è finalmente arrivato :p

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