Double Q

Soundtrack: Bananarama – Venus

Ovvero delle coppie lesbiche. Che hanno caratteristiche peculiari, riconoscibili, standardizzabili. Sempre.

Immagino che a qualcuno di voi possa maggiormente interessare come è andato il mio week end a Capri con i Fabolous. Vi basti sapere che, malgrado il freddo islandese, sono state splendide giornate sotto ogni punto di vista. Le seccie, non hanno avuto effetto. Ma niente bagno, sarà per il prossimo ponteperontepponteppì. Aggiungo anche un paio di cose alla mia wish list del compleanno: un GPS e un tatuaggio.

Manuale di lesbicologia.

Assumendo che, per lo più, chi si somiglia si piglia, è ovvio che le coppie lesbiche siano composte da due donne appartenenti, quasi sempre, alla stessa categoria. Quasi sempre.

A volte, invece, la coppia è sorprendentemente incompatibile. Ma resiste. Sulle modalità della resistenza, sorvolerei.

Ci sono le coppie che dopo qualche mese si mescolano in un tutt’uno senza soluzione di continuità: stessi vestiti, stesso taglio di capelli, stessa palestra di full contact, stesso lavoro, stesso linguaggio. Le gemelle omozigote del sentimento.

Esse tendono, nel tempo, a cancellare i nomi propri sostituendoli con nomignoli neutri e, generalmente, abbastanza standardizzati: Amò, Tesò, Cicci, Bibi. In questo modo, inesorabilmente, viene eliminata anche l’ultima parvenza di personalità, laddove ne fosse sopravvissuta  una.

Ma anche quelle che appaiono diverse tra loro tanto diverse non lo sono mai. Magari una sembra più labrador dell’altra, la prima rivolge parola al suo prossimo, la seconda si trova il suo angolino nello spazio e si limita ad una apparentemente distratta osservazione della realtà circostante.

In realtà si tratta di una diabolica operazione congiunta e, perlopiù, quella che appare più socievole e giocherellona, è quella depressa. L’altra controlla, vede, provvede, teorizza, classifica, programma e sta una meraviglia.

Ci sono quelle che sembrano talmente incompatibili da rimettere in discussione la teoria della relatività. Non è detto che sia solo una questione estetica, affatto, anche se quella un certo peso lo ha. No no, è questione sostanziale.

Una adora la folla della discoteca, l’altra preferisce luoghi di eremitaggio in Afghanistan. Una compra scarpe compulsivamente, l’altra concepisce solo polacchine e infradito al cambiar stagione. Una beve, l’altra fuma (e mai nella stessa serata che stiano fatte tutte e due), una vuole viaggiare solo in moto, l’altra non ha la patente ma preferisce il tassì.

E poi ancora la coppia storica, la coppia vintage, quella che ha dato il via alla mitologia delle unioni lesbiche: la butch e la femme. Quasi sempre quella che mette lo strap-on, a letto, è la femme. Significherà qualcosa? Non mi voglio addentrare, per carità.

Il sesso è l’unico luogo della mente e del corpo dove ognuno è libero di fare, essere e mostrare quello che gli pare.

E di questo argomento, parleremo ancora.

Prima o poi i “comportamenti sessuali delle lesbiche” divisi per categorie, vi toccano.

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9 thoughts on “Double Q”

  1. E io sarò lì ad aspettare. Mentre cerco di spremere altre indiscrezioni su the L word, anche se sarà difficile perchè non amo fare interrogatori alla gente appena conosciuta :p

  2. ah penelope…diciamo che io nella mia storia rappresentativa mi riconosco in effetti un pò di più nella labrador e l’altra no, ma ci scambiavamo i vestiti in effetti [per il resto le somiglianza si fermava qui, oggettivamente, anche se ogni tanto ci pigliavano per sorelle, ma quello dipende da un’altra storia credo] il linguaggio credo che dopo un pò in effetti più che somigliarsi si modula su di un nuovo linguaggio comune [ok è la stessa cosa, touchè] e mi piace amo, senza accento e teso [pure] non cicci ne bibi assolutamente, ma come sai la mia naturale propensione per i nicknames mi porta a dimenticare l’originale della compagna a favore del nick spesso affibbiato [me pare con due b] da me medesima.
    è grave?

  3. eh ho capito te le cerchi minorenni che buò fà…noi due anni di differenza tenevamo…pure nel mio momento fisico peggiore, magari ero io la maggiore ma sempre per sorelle ci pigliavano
    😉

  4. Uhmm…ora che ci penso…con me ce lo vogliono sempre le donne dai 40 anni in su…mentre a me piacciono sempre quelle alte ahahahahah

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