Della “autocensura”

Scrivo dal lavoro, quindi i dettagli dopo.

Mi si dice che non scrivo più e non dico più cose interessanti. Non mi si dice proprio così, ma siamo là.

Il fatto è che, fondamentalmente, quello che avrei da dire riguarda, decisamente, un singolo essere umano e, per educazione, ogni volta mi parrebbe il caso di esprimerlo prima verbalmente to whom it may concern, poi, magari, on the blog.

Ma verbalmente non dico una beneamata minchia di quello che penso. Praticamente mai. So, il blog resta appeso a quello che avrei da dire e che ritengo sia disdicevole scrivere.

Autocensura perlappunto.

Ora ho poco tempo, mi si richiama al lavoro. Ma di questo avrò bisogno di parlare.

Immagino con somma gioia di molti.

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2 thoughts on “Della “autocensura””

  1. “to whom it concern”…”so”…”on the blog”.
    Tana x Penelope che parla inglese 🙂
    A parte tutto, siamo davvero sicure che non scrivi più cose interessanti?
    I tuoi post caotici mi son piaciuti assai.

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