Post Vintage

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Soundtrack: The knack – My sharona

In attesa di un ritorno alle origini lesbiche di codesto blog, avevo in mente un post sul mio lavoro. Una telefonata di poco fa, mi ha ricordato quanto sia difficile il quotidiano di ognuno e per ognuno.

Comunque, accendendo la radietta cinese e sbariando (=perdendo tempo N.d.T.) sulla manopolina, ho beccato una radio che si chiama “VINTAGE RADIO”. Una folgorazione. In senso metaforico.

Duran Duran, Run Dmc, Imagination, Propaganda, Falco, Depeche Mode, Eurythmics. Qui si cospira per riportarmi indietro nel tempo, è evidente. Va a sapere perchè.

Di solito non mi piace ricordare cose così lontane, mi sa di una melensa malinconia che proprio non conosco. Ma dato il ricorrere della cosa, tanto vale aprire le valvole.

Così mi sono ricordata del periodo dell’alto mesozoico, quando ero etero e frequentavo le discoteche il sabato sera. Ero costantemente fidanzata peraltro. Di loro (i fidanzati) non ricordo più tutti i nomi, che assurdità. ma ricordo le cassettine che facevo. Con tutta questa musica qua e, in genere, sul finale tagliavo e cucivo frasi da vari brani e concludevo con la scena delle ingiurie della Gatta Cenerentola.

Ve ne strafotte qualcosa?

Credo niente. Però, per chi c’era, facciamoci un giretto mischiando un po’ tra alti 70 e pieni 80.

In tre, sul boxer blu della ziasaimon, inverno e capelli bagnati e niente giacca che poi devi pagare il guardaroba, su verso il Teorema tutti i sabati possibili e impossibili, pedalando quando serve. Orario di ritorno: 22 e 30 (il mio, il resto del mondo più tardi). I dj amici, le palle riflettenti, il volume a palla che ti rintrona fino al giorno dopo. La ricerca di un passaggio al ritorno da uno dei ragazzi dotati di vespina con sella lunga – sempre ottima per andare A tre, qualche volta anche A quattro -. I cavalli (=impennate N.d.T.) col vespone nella curva di via Orazio.

Gli adolescenti hanno culo per default, sennò sarebbe ecatombe e fine della specie.

La Jungla, la Mela, l’Accademia, il Teorema, il Papillon.

Spalline gigantesche, pulloverini con colori inverosimili, capelli gonfi a dismisura. Canne al pomeriggio per non farsi sgamare al ritorno a casa. Pantalacci orientaleggianti, camicie positanesi,  jeans Closed/Fiorucci, maniche a pipistrello. Born to be Alive.

Santa pazienza che orrore.

Ti vuoi mettere con me? Non lo so, ci penso. Lynyrd Skynyrd.

Divanetti bordeaux con coppie preda di insaponamenti ingarbugliatissimi. Pomiciare. Ballare. Protestare quando il dj cambia genere e passa dal rock alla disco. Un sit in sulla pista: “aridatece i led Zeppelin”.

Rapper’s Delight. Portavo anche le gonne a volte. Si fumava, si sudava, si beveva ogni genere di schifo alcolico. E Police e Blues brothers si ballavano saltellando ininterrottamente. L’invenzione dell’aerobica.

Fuori qualche genitore che ritira figli, dentro qualche madre che da in escandescenze per l’amoralità del luogo. A volte polizia.

Penso che è meglio se ci lasciamo. Sì, magari è meglio. Lacrime e disperazione sulla spalla di un altro/a che era già lì. Prendiamoci una birra. Bette davis eyes.

E non sapevo che i Village People erano ricchioni…

Ma qualcuno si ricorda quando e perché si portarono il fabolous nel cellulare (camion, non telefono) dei carabinieri?

 

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6 thoughts on “Post Vintage”

  1. non ci crederai, ho appena guardato la soundtrack (sono una che sfoglia i giornali dall’ultima pagina fa un pò te) e stasera tra le miriadi di stronzate che abbiamo detto è venuta fuori my sharona e io non riuscivo a ricordarmi come cacchio si chiamava il gruppo. relieved. 😉

  2. forse piazza san nazzaro senza documenti ? Io non c’ero ma mi pare di ricordare così. In poche battute tutti i sabati trascorsi. Ma anche pomeriggi pallosissimi sotto da Carraturo quandso ti volevo piazzare con qualche amico ( io ancora ignaro ma forse anche tu) . Baci

  3. The Knack (see Wikipedia). Qua jet-lag mostruoso! Ha ragione amicodelmuretto, io e una nostra comune amica – sì quella, la ex polly – in giro e senza documenti. Presi dai caramba. Ambiente nella camionetta….stimolante. Salvataggio in corner perchè un caramba dice: ma questo che lo portiamo a fare….
    Umiliazione…avess’ avut’ sape’ o caramba:)

    Da un insonne morto vivente.

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