Buonanotte a tutti

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Soundtrack: A.C. Jobim, Elis Regina – Aguas de março 

Ho un sonno che me ne muoio e devo pure rifare il letto, che palle. Vorrei il teletrasporto delle lenzuola.

Buonanotte ai numeri che risultano stranamente elevati per un post sotto password, buonanotte ai dementi che scorrazzano sotto casa mia (c’è stata la partita?).

Buonanotte a chi non dorme per scelta e chi per necessità, ai bimbi spaventati, agli adulti terrorizzati, a chi guarda i fiorellini e a chi deve imparare a respirare. Buonanotte a chi rinasce e a chi rimuore ogni volta che si lascia andare.

Buon sonno a chi si legge i blog a tarda notte, che ci vuole coraggio e molta noia dentro.

Alle donne di sostanza, agli uomini con le palle, alle sorelle cretine e ai fratelli cinici e bari. A chi ha pensato che nella vita l’unica è sistemarsi e a chi si è sistemato in una bara. A quelli che sono calabresi dentro, a quelle che sono gran signore, a chi si strugge per la futura lontananza (e buon compleanno), a chi vive suonando. E a chi voleva altro e si ritrova questo, a chi sa volere molto bene e a chi sa volere molto male, ognuno fa quello che può. Nottenotte alle voci nuove, a quelle che raccontano le cose a me epperò non scrivono più per sé. Alla nipote workaholic, alla sorella curiosa e sorridente. Alle terapiste “man ‘n cuollo”, ai colleghi di lavoro che mi fanno ridere in quantità, alle segretarie che non si riescono ad incazzare con me (che sono troooppo simpatica). Buonanotte a me che ho una espressione deficiente, buonanotte a chi legge, si è fatto tardi, vada pure a dormire, che domani è giovedì, che è prima di venerdì, che poi è finalmente sabato e c’è pure pasquetta lunedì.

Sono giorni che vorrei scrivere cose divertenti e invece mi ha preso il pippone affettuoso/poetico che non mi molla più. Che sarà?

 

L’avevo detto

che mettevo un post con la password…

:mrgreen:

Per intanto vi racconto che stasera, per oltre un’ora, la R** e la Sonica si sono incaponite su un delirio internettiano riguardante un video che si chiama “2 girls 1 cup”.

Un video che pare comporti, in chi lo guarda, immediate reazioni di vomito e ribrezzo assoluto. Youtube è pieno di video di reactions al video base. Non so di che parla, non sono riuscita a trovare spoilers…

Io, non lo voglio vedere, R** non lo vuole vedere ma vuole filmare chi lo guarda, Sonica lo vuol vedere.

Se qualcuno ne sa qualcosa, me lo racconti pliz.

Aggiunta del pomeriggio (che, miracolo, ho un ciccio piccolo assente).

Stamattina un tipo ha cercato di farmi la truffa dello specchietto (quella che tu passi, ti danno una botta sulla macchina e poi sfracantano le palle che gli hai rotto lo specchietto retrovisore e vogliono soldi subito).

Ero sola su una strada interna di campagna che mi porta qui al lavoro. Sapevo di cosa si trattava, non sapevo come uscirne. Ma me la sono cavata con 10 euro.

Sono un fenomeno a fare la parte della piccola fiammiferaia, devo dire, e sono stata convincente. Ma nell’agitazione non ho preso targa né fatto cose che sarebbe utile fare in tal momento. Sono una vera banana.

Comunque, cosa davvero esilarante se non fosse agghiacciante sotto altri aspetti, è stata la richiesta di pagamento in natura: “Signora, se non ha soldi allora potrebbe pure fare un’altra cosa”. Mi dice il calabro truffaldino.

Mi ha fatto una pena esagerata. E comunque, con l’aria indignata e risentita sono riuscita ad andarmene dall’incatastamento. Peraltro tremava, il sempre calabro millantatore.

Mi sono preoccupata un po’, fintanto che non riuscivo a sganciarmi e, dentro dentro, pensavo a quante chiacchiere faccio del tipo “spacco qua, spacco là, se capita a me gli faccio un culo così, questo, quello e quell’altro”.

Chiacchiere e distintivo.

La verità è che reagisco come una BANANA.

Ohh, c’è da registrare che, evidentemente, un mio pompino varrebbe almeno 50 euro.

Ci penserò.