A volte si dimentica

A volte si dimentica.

la morbidezza della pelle, l’odore nascosto nelle pieghe del collo che ti riempie gli occhi e la faccia e ti lambisce il cervello e blocca il tempo. E non sei per strada. E non è notte. E non sapevi esistesse.

Quando troppo tempo ti è scivolato sotto le mani senza che una sola sensazione potente ti bruciasse i polmoni, si dimentica.

Sì, lo so, sono troppo spesso inutilmente cruda, troppo ancora mi piace spogliare le cose di ogni prevedibile magia per portarle, senza che sia necessario, altrove.

Fragile, dovrei tenerlo presente.

Le mani tra i capelli, non l’ho fatto. Avrei voluto. Non so com’è quando il palmo della mano riesce a liquefarsi e dilatarsi tra i fili arricciati e neri che cercano di coprirti i pensieri. La linea dei fianchi, la forma della schiena, le ho seguite ma piano, però. Ci sarà tempo?

Difficile andar via, anche questo si dimentica. Ricordarsi di mantenere gli occhi aperti mentre si guida. E lo stomaco che si ribella al pensiero: “mi devo svegliare alle sei”. Tenere il punto può diventare difficile, a volte.

Già, mi devo svegliare alle sei, non è questo che voglio, adesso. Allunga di nuovo quella mano, ripetimi ancora che non te l’aspettavi con quella precisa espressione di imbarazzo appoggiata sulla faccia, guardami negli occhi e fammi vedere se me lo ricordo, come si fa a sostenerlo.

Sono una lesbica romantica senza speranza, a volte lo dimentico.

Il resto è memoria procedurale.

 

 

Soundtrack: The Niro – Mistake

– in realtà la sndtrck doveva essere un’altra, ma mi sono letteralmente vergognata: è un pezzo dei Madreblu che si chiama Carmilla, già questo post è assai personale, metterci anche quel pezzo era troppo, quindi c’è The Niro per la seconda volta, perché è l’unico artista che mi ha emozionato davvero negli ultimi anni –

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