Lesbica Predatrice? (Post di transizione)

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Soundtrack: The Niro – Just for a bit

Non sono pronta per il post che volevo scrivere, quindi mi prendo un momento. Godetevi la soundtrack, stasera l’ho visto all’auditorium, codesto ragazzo (The Niro) è veramente bravo e fresco e originale.

Noto che il MIO blog è diventato una Community di Fancazzisti che si inseguono saltellando tra blog, post e comments.

Che bello. Questo mi piace assaje e, ancor di più, mi piace ritrovare i miei amici quissù.

Perché ho amici che conosco da almeno 30, dico 30, anni e, fatto ancora più incredibile, non si sono trasformati in dinosauri: mi scrivono i commenti…

Grazie amico del muretto, mai avrei pensato che potessi intervenire, non so, ma non ti facevo fancazzista…

E poi Caterina, CATERINA! 

Vi avverto che c’è un sacco di roba in archivio, da cercare tra i “Capitoli” qui a destra o tra “Cose Vecchie” in basso a sinistra. Poi la musica è a destra, nel box blu; prima cliccate due volte sul brano che ho indicato e poi leggetevi il post con il sottofondo. Vi sto trattando come cerebrolesi, lo so, ma non mi fido della vostra web-modernità.

Volevo dire a Robainutile – a proposito del post sulla legge 194 – che, in realtà, per l’epoca non era nulla di speciale, nulla di eroico e nulla di particolare. C’era gente impegnata per davvero che di cose ne faceva (diritto allo studio, al lavoro, al recupero eccetera eccetera). Io ero solo persona informata sui fatti, mio padre uno che lavora e mia sorella una che ci credeva, alla politica.

Stasera sono stata all’Auditorium a vedere tre gruppuscoli giovanottoli: The Niro, Second Grace e Nathalie. Un bagno di freschezza, originalità e accordi drammatici. Un vero piacere. A sbafo ci so’ andata dato che, come ormai anche i muri sanno, l’errore sulla busta paga di gennaio ha provocato un tracollo economico di livello argentino.

E le lesbiche? E’ un sacco che non parlo di lesbiche. Ma tanto parlo sempre di me.

Stasera ho un ragionamento nuovo nuovo.

Al concerto, davanti a me, si siede una criptovintage. Peraltro con un viso splendido ma vestita come un operatore ecologico. Si gira anche un paio di volte nella serata e, alla fine del concerto, tergiversa un po’ vicino a me. E io?

Io ho capito che, per quanto me la canti e me la suoni da sola, non sono la predatrice che vorrei essere. Affatto.

Mi sono resa conto che ho l’occhio allenatissimo: riconosco le lesbiche in pectore e le donne in fragilità sessuale al primo sguardo, con infinitesimali percentuali d’errore. Il passo successivo, per una predatrice, prevede l’aggiramento (e lo so fare), l’isolamento dal branco (e lo so fare), la zampata finale (…).

Gnente, ti dico gnente. Mi viene da mettermi seduta di fronte alla preda cercando di convincerla, a chiacchiere, che sarebbe un buon pranzo per me e che sarebbe gentile da parte sua svenire o infliggersi da sola ferite mortali alla giugulare. Un affare.

Una cosa è certa, in questo periodo sono strafica e del tutto priva di contatto con la realtà.

Remember che il 7 al Circolo degli Artisti c’è il concerto di Z Star e la Caccia a Penelope x i 10.000 clicks.

Buonanotte, domattina sveglia all’alba e niente colazione, che ho le analisi del sangue e il tagliando ginecologico (chissà se mi costringono alla rottamazione, visto che è EuroZero, ormai).