Post pre-elettorale

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Soundtrack: Doris Day – Que serà serà

Recuperata musica.

Stamattina mi sento very smart, vediamo quale ceffone mi riporterà a più miti consigli.

E’ un periodo che sono riflessosa e pensolosa. Ci sono cose da cambiare, cose da limare, cose da rivedere, cose da accettare per quello che sono. Mi riconosco poco e questo mi mette a disagio.

Comunque, ho la sensazione che diventi sempre più importante parlare del quotidiano “politico”, visto ciò che mi accade intorno. Immagino che lo farò appena avrò più tempo per scrivere.

Quanto mi piace l’interazione con costoro voi tutti che passate di qui. Vorrei lo si facesse anche di più. Negli altri blog leggo molte più discussioni e interventi.

Questo periodo è costruito una merda, ma ho fretta.

Prossimo post, legge 194. Sono stanca di sentire puttanate in proposito, ho voglia di rigurgiti veterofemministi, desidero che chi non ricorda riprenda a ricordare. D’altra parte sono una omosessuale, l’ultima categoria rimasta a desiderare diritti civili e modifiche sostanziali della società.

Una ultima cosa, su argomento “camion”.

Tra noi, dare della camion a qualcuna è, fondamentalmente, un insulto. Ci ho pensato e ripensato, anche in virtù dei comments ricevuti, non va bene.

Un tempo, quando ero più dolce di sale e meno incazzosa di così, avevo una precisa teoria sulle lesbiche de-femminilizzate. Devo averla dimenticata per opportunismo scrittorio.

Pensavo che la de-femminilizzazione fosse un modo preciso di sottrarsi allo stereotipo. Una donna-donna non è una immagine di Vogue, è una persona con caratteristiche interiori ben precise che non corrispondono affatto alle costruzioni di marketing. Mi vengono in mente, come già detto, credo, le statuette africane della fertilità.

Cmq questo discorso lo affronterò con più tempo, ma ci vuole coraggio, in fondo, a sottrarsi alle aspettative.

Detto questo, aggiungo che la mia vita è una gran bella vita e chiudo qui.