Forse è il caso che io entri in depressione.

calma1.jpg 

Soundtrack: Otis Redding – Sittin’ on the dock of the bay

Perché forse tutto questo incazzarsi, prendersi questioni e stare a peleare su qualunque cosa è solo un modo per cercare di sfuggire alla voglia di fermarmi.

Neanche il mio corpo ce la fa più. Non credo di essere mai stata (iper)attiva come in questo periodo in nessuna delle mie vite.

Deve pur venire un momento nel quale si smette di ringhiare, abbaiare, mordere e rompere le palle a tutti. E forse ci vuole un momento nel quale si possa dire “sono stanca, mi voglio fermare un po’”.

Sarà che ho paura che se mi fermo non riparto più, che mi perdo qualcosa, che poi non trovo più niente.

Ma comincio, in un qualche punto del mio cervello ancora funzionante, ad intravedere quello che voglio, quello che sono, quello che posso fare.

Ma ancora non mi è chiaro abbastanza. E c’è da far un po’ di selezione. Ma se poi ne faccio troppa? io non sono un animale solitario, sono un animale da compagnia, anche per le mie dimensioni, direi.

E se quello che voglio non lo posso avere? e se non è neanche la cosa giusta?

Pippe. Pippe in quantità. Ma sarà bene che io le lasci rotolare nella mia capoccetta, perché tentare di fermarle comincia a farmi un gran male. Di capoccia.

Immagino che siano fasi standard; non me le ricordavo, evidentemente.

E’ che ho una gran voglia di tornare ad ascoltare quello che gli altri hanno da dire, ho voglia di guardare le cose e le persone con la tenerezza che solitamente mi appartiene e che, adesso, è finita nell’ultimo cassetto del ripostiglio nella polverosa cantina della mia anima.

Perché la gente mi piace e mi piace voler bene.

Bleah, così è troppo.

Devo fare i conti con la vita che ho e che posso permettermi e, forse, ho qualche difficoltà.

Dopo anni di eurostar e di Tav A/R, ho iniziato a utilizzare quella creaturella dell’Intercity. Quanto può cambiare il panorama umano. Quanto cambiano gli umori, gli abiti, i cellulari, la lingua, la comunicazione interpersonale. Niente Pc, nell’intercity, niente libri (o pochi), niente signore ipercritiche e iperreattive (peraltro anche niente ritardi, in verità). Gente che dorme, facce incazzate e stanche, ragazze che piangono dopo aver salutato i fidanzati. Quest’è. Il tutto in gran silenzio, stranamente.

Ho voglia di imparare, ho voglia di far crescere questa ragazzetta capricciosa che mi abita dentro, ho voglia di restituire quello che ho avuto a chi se lo merita ma anche no. Perché, prima, a questo non ci pensavo mai. A giudicare con tanta ferocia, intendo. non lo facevo e basta.

E anche del delirio di onnipotenza sono stanca, è una cosa falsa, fuorviante, inutile e senza costrutto. Sarà bene che rimanga dove deve stare, ovvero nella mia stanzetta lavorativa. Lì un senso ce l’ha, una funzione ce l’ha, una utilità ce l’ha. Ma fuori dal lavoro che faccio, non serve a gnente, ti dico gnente (notare che mi son limitata nell’uso delle parolacce, Marco mi ha detto che sono troppo sboccata e quello che dice Marco io faccio).

Insomma, nei prossimi giorni cercherò di fare pace con me e con il mondo che, tra l’altro non mi ha fatto proprio niente e non si merita tali trattamenti verbali e tanta immotivata acrimonia. Sittin’ on the dock of the bay…

Detto questo, ai 10.000 contatti faccio party qui in Rome. Devo decidere se al Tumbler o a un qualche caffè lesbico più tranquillo.

Drinks per tutti.

 

 

 

8 thoughts on “Forse è il caso che io entri in depressione.”

  1. Arriverai anche a fermarti, a riposarti.
    Dico sempre che a quel punto si sentono “cadere le spalle”.
    Intanto, visto il tuo intento per i prossimi giorni (ti auguro)…buona pace 🙂

  2. Rispondo su entrambi gli “spazi” e via!
    Cosa canto?
    Una canzone che odio “Telecomunicazioni sentimentali”.
    Ma quel verso mi ha bruciato come acido sin dal primo ascolto….

  3. attratto dalla citazione di Otis Redding e della magnifica Sittin’ on the dock of the bay, sono entrato incuriosito nel tuo blog….di solito non leggo post più lunghi di una ventina di righe, troppo lunghi, mi annoio dopo un po’, ma il tuo mi è piaciuto fino in fondo, sia per ciò che hai raccontato che per come l’hai raccontato….complimenti!!

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...