Le lesbiche vintage

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Soundtrack:  Anouk – Nobody’s wife

Je suis vintage.

Quindi è una categoria che mi sta a cuore.

Ieri G* mi ha chiesto se queste sono vere categorie. No, non lo sono. Le categorie ufficiali sono femme e butch. Niente più.

Ma non ho intenzione di ridurre il mio mondo ad una visione in bianco e nero. Non se ne parla. Quindi ne ho trovate altre da inserire in questi due, principali, range.

Le femme vanno suddivise in Upper Lipstick, Lipstick, Cripto e pseudo-etero; ma non è escluso che me ne vengano in mente altre.

Le butch vanno dalle camion, alle Ciro, alle Obesottere. Salvo Errori & Omissioni.

Nel mezzo ci sono le Vintage.

Noi Vintage non abbiamo più l’età per vestirci come Jennifer Lopez, abbiamo troppo faticato a trovare pace per continuare a vestirci come un caporal maggiore in missione suicida e ci siamo bene abituate ai vestiti comodi amarcord anni 80. Ci trucchiamo solo per i matrimoni delle amiche, per le nostre feste di compleanno o delle nostre donne e in poche altre occasioni pubbliche (cosa che crea momenti di stupore e tripudi di affermazioni tipo “come stai bene non ti avevo riconosciuto”). Non portiamo tacchi alti, ma ci sappiamo camminare, alle gonne preferiamo i vestiti – ma con parsimonia estrema -, siamo amanti di cappelli da uomo. I capelli possono essere corti o lunghi ma mai rasati, spesso tinti o colpodisolati.

In fondo ci piacerebbe vestirci come George Sand: un bel completo maschile taglio italiano, con cravatta e tette da fuori. Perché noi vintage, le tette, le facciamo vedere.

Saranno residui di vita etero? non per tutte, ma per molte.

Le Vintage preferiscono le Lipstick, ma hanno pochi pregiudizi. Ma preferiamo le lipsick. Ma non si sa mai. Comunque le Vintage si accoppiano tra loro, essenzialmente. Anche per questioni di età.

Abbiamo emozioni lente come lumache in letargo e siamo intraprendenti come un bradipo in coma.

Le Vintage non si fidano delle etero, non si fidano degli uomini, non si fidano di chi dice “per me va bene lo stesso”. Perché per noi non va MAI bene lo stesso. Quando siamo di buon umore ci mettiamo un indumento colorato, altrimenti il nero e il grigio sono un must. Portiamo scarpe improbabili e ci affezioniamo a cose orrende che portiamo per anni e anni.

Le vintage sono riuscite a dire la parola “Lesbica” senza balbettare, intorno ai 30 anni; la parola “omosessuale” pure intorno ai 30, almeno in modo intellegibile ai più. Non hanno mai fatto outing e, incredibile dictu, alcune ancora pensano che la mamma non abbia capito.

In quanto categoria intermedia, esse hanno poche caratteristiche peculiari, non sono neanche la maggioranza, ma solo un gruppetto sparuto e autoestinguente.

Non oso immaginare cosa verrà dopo.

 

 

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1 thought on “Le lesbiche vintage”

  1. Ciao P., finalmente ci vediamo venerdi!
    Porta la mascherina antivirale ed una buona dose di antibiotici, così possiamo farci anche una bella passeggiatina in centro!
    Baci a dopo

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