Le gabbie

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Soundtrack: Subsonica – Liberi tutti

La settimana prossima mi parte il 36 ore.

Sono assaje preoccupata. Un vago senso di oppressione si è impossessato di me medesima.

So’ nata principessa, non c’è niente da fare.

Per anni, ogni volta che mi sono sentita all’angolo e senza via di fuga, ho reagito come uno scorpione. Questo non è più possibile e mi immalinconisce un po’.

Posso sentire le vocine collettive che mormorano “era ora Penelope, era ora!”. Ma non sono d’accordo nemmeno adesso. Sì, le necessità materiali, sì gli obblighi socio-professional-economici. Sì, ma non è mai questo che ti fa mettere la catena al collo con le tue manine.

E’ altro. La paura che il tempo delle scelte sia finito, la sensazione un po’ dubbia che il resto è cazzeggio (lo dicono i libri, lo dicono gli amici, lo dice persino la TV, ma una parte di me continua a credere che l’intera vita sia cazzeggio), lo stereotipo mentale che è tempo di “sistemarsi” e, più di ogni altra cosa, il bisogno di COSE.

La macchina, il computer, il lettore mp3, la libreria expedit, le sigarette.

Questo tira ben più di un pelo di fica, come dicono i nobili francesi.

E non è possibile evitarlo a meno di essere un sadhu indiano o uno stilita ellenico o un amish.

E io sono solo una ex-chiattilla, riciclata professionalmente, vintage e soggetta al fascino del possesso indiscriminato e alla necessità imprescindibile di prendere la TAV per scendere a Napoli e il tassì per tornare a casa.

E il mio lavoro mi piace pure, ma non basta a farmi sentire meglio.

Purtatem’ ‘e portuall’. (Tr.: Portatemi le arance).

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5 thoughts on “Le gabbie”

  1. a me i “pattuali”, variante siciliana di arance, non le ha portate nessuno, eppure ancora resisto!
    benvenuta nel mondo delle 36 ore, da chi in questo strano mondo ci bazzica da soli 2 mesi e mezzo.
    ti capisco, ti capisco. ECCOME se ti capisco…

  2. Io te ne regalerei un po’ anzi tutto, ma mi sa che non è ne trasferibile ne commerciabile! Appartenente alla categoria “ciucc ‘e fatic” io sono schiava di me stessa prima di esserlo degli altri è questa è l’unica libertà che non mi concedo!

  3. e che devo dire io che ho cominciato a quota 40 senza neanche potermi porre il problema se mi piacesse/andasse o meno?

    Però mi fa ridere il fatto che ho una libreria expedit, quella gigante…

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