V**

ninja.jpgSoundtrack: Cardigans – Lovefool

V* è una amica.

Lei sostiene che è mia abitudine far diventare personaggi le mie ex. Che mi piace così.

Non so, ci penserò, quando V** dice una cosa personale è bene rifletterci su.

V** ha uno strano carattere: c’è, ma sempre con la giusta distanza. E’ la sua peculiarità. Siamo state insieme per qualche mese divertendoci esageratamente. E’ l’unica persona al mondo che mi ha fatto andare in discoteca con addosso una maglia di vinile (VINILE?) e facendomi sentire perfettamente a mio agio.

Uscivamo tutte le sere e qualche volta mi ha riportato direttamente al lavoro. Orario apertura negozio. Mi addormentavo dietro al bancone a ora di pranzo longa longa sulla moquette. E non avevo 20 anni…

Insomma V** è persona speciale, con carattere speciale e nessuna definizione da attaccarle addosso.

Esistono frasi stereotipate che si usano in specifiche occasioni che io trovo orribili e inutili. Una di queste è “ha combattuto la sua battaglia e ha vinto”. Per carità, la questione proprio non è questa.

V** ha cercato di non scoprire di non stare bene, poi lo ha scoperto e poi lo ha accettato.

Da sola.

Ha imparato a proteggere se stessa e anche gli altri dal dolore (fisico e mentale).

Ha attraversato le cose facendosi aiutare – cosa nuova e dolorosa per lei -, non è entrata in nessun ruolo precostituito (la malata, la sofferente, l’incazzata, la depressa) e si è presa tutto quello che è successo senza filtro. Compresa la dottoressa che la curava.

Adesso sta bene. Non poteva essere altrimenti. E ha cambiato espressione.

Non si è indurita, come sarebbe facile pensare, non si è inacidita, non si è messa sullo scannetiello a esprimere la forza della sua esperienza. No.

Ha una espressione di bimba ora. Un’espressione che non le avevo mai visto. Una bimba curiosa, leggermente spaventata, aperta, incantata. Uno sguardo dolce sulle cose e le persone che so bene esisteva anche prima, ma non così pubblico e accessibile. La giusta distanza esiste ancora, con l’affettuosità di fondo che le appartiene e gli schermi sono spariti. Tutti.

Adesso ha un gran numero di fidanzate virtuali, dice che va meglio per telefono che di persona con le donne, ha meno attenzione ossessiva per l’estetica e mi fa ridere come sempre.

Certo, continua a fare promesse che non mantiene, come quella di venire a trovarmi, ma è marinaia dentro (una donna in ogni porto, racconti favolosi, partenze continue e improvvise…).

Meno male che ci sei.

2 thoughts on “V**”

  1. Che c’entra, quello ti attocca, ti devi pur prendere cura della tua anziana zia e della sua anziana gatta…
    Prova a chiamarla sul letto e accarezzarla, a volte funziona.
    E poi io ti elogio tutti i giorni, o mia preferita nipote.

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