Gone

Mi mancherai dolorosamente.
Ti ho dappertutto e voglio che tu rimanga dappertutto.
Sorrido a vederti adolescere e impazzire. Biancaneve coraggiosa.
Mi lascio investire da cose che non conosco e rido. Di solito mi spavento come una maruzza. Di solito mi sembra disdicevole non conoscere qualcosa.
No, non mi fai sentire a casa, no. Mi fai sentire dove mi trovo. E’ un po’ di più, è un po’ diverso, è un po’ esplodere, non è implodere su di me per l’ennesima volta.
E ho buttato al cesso trent’anni di onorata e meritevole carriera da stratega dei corpi altrui.
Una tetraplegica ebetoide. Non me ne vergogno affatto. Neanche un po’. E non so quando passerà.
Mi fa strano sapere che mi vedi. Del tutto. Non sono abituata, non credo di inventarmelo.
In questi giorni mi sono chiesta cosa voglio.
In generale.
Cosa voglio dalla vita, cosa voglio da me. Cosa ho voluto e cosa ho avuto.
Mi sono ricordata dei miei passati progetti e obiettivi e di quanto ci sia stata stretta fino a soffocare.
Mi sono ricordata di quanta paura avevo/ho di non essere capace. Capace di.
Non ce l’ho, un progetto e un obiettivo.
In realtà voglio quello che ho. In questo momento. Domani si vedrà.
Si vede che la precarietà è il mio modo. Si vede che ho bisogno di poco. Si vede che mi piace cercare e non trovare. Si vede che mi piace camminare senza sapere dove andare. Non lo sapevo.
Mi accompagni per un po’, Biancaneve?
Nel frattempo sta attenta a non farti male, nel frattempo sta attenta a non perderti nel bosco, nel frattempo mi mancherai. Nel frattempo vivi.
Nel frattempo vivo.
Buonanotte
Peraltro si avvicinano i 100.000, si dovrà organizzar qualcosa. Qualcosa ho in mente. Lo comunicherò, silenziosissimi lettori di codesto blog.



Ricett' 'n faccia a mmè