Soundtrack: Village People – YMCA (ma la metto dopo che ora sono al lavoro.
Và, che titolo serio.
Ma ci dobbiamo organizzare e io sono combattuta (ma si può essere combattuti per un gay pride?).
I fatti sono i seguenti.
La manifestazione nazionale si tiene a Bologna. gran bordello, occasione di andarsene fuori il we, Bologna capitale gay, città friendly e presenzialismo di livello.
Madrid, Pride Europeo, il delirio, il viaggio, il nuovo, il possibile, la riconoscenza.
Ma a Roma è un’altra storia.
Quest’anno sindaco di destra con espressioni politically correct border line. Fascisti che assaltano il Mario Mieli. Deputati Veline alle Pari Opportunità che pensano bene di esprimere i propri pregiudizi sul’omosessualità e togliere il patrocinio al Pride, Vaticano che incombe mentre al suo interno si consumano gruppage quotidiani.
Manifestazioni diverse. Diverso senso della partecipazione.
Bologna=andiamo a festeggiare/scopare/fare burdell’/divertirci/il cassero/tortellini/nazionale.
Madrid=festeggiamo il sogno/ringraziamo Zapatero/partecipiamo con il mondo/europeo.
Roma=facciamo presente che esistiamo/testimoniamo/protestiamo/infastidiamo/rischiamo/locale.
Un post serisssssimo direi, tendenzialmente noioso ma, rendetevi conto, non è facile decidere.
Si accettano suggerimenti.
P.S. Entro stasera dovrei fare i 30.000. Mi pare ridicolo festeggiare un’altra volta. Però, che meraviglia… e, soprattutto, grazie, come dicono i divi di hollywood alle premiazioni Oscar. Minchia, 30.000 in 6 mesi, mica bruscolini.


23 Maggio 2008 alle 10:00 AM
Nel dubbio, scopare
23 Maggio 2008 alle 11:54 AM
Suggerimenti? Non saprei, trattasi di scelta assai personale.
Ero tentata per la via madrilena ma la situazione romana richiede, a mio parere, una presenza massiccia e obbligatoria.
Quindi il 7 Omaha ci sarà, nelle stesse strade degli ultimi anni e con scarpe comode…
23 Maggio 2008 alle 1:10 PM
e con un paio di mazze pure…
vabbè io direi che quelli italiani se potessero fa tutti e due, anche se ripeto andare a fare un altro pride al nord mi sembra eccessivo il pride come festa ok, però perchè bisogna farlo lì si facesse al sud dove c’è più bisogno veramente più bisogno in senso assoluto.
madrilegno bisogna organizzarsi per tempo, e mi pare che non ne ha voglia nessuna da ste parti.
io l’idea l’ho lanciata quasi un mese fa…
23 Maggio 2008 alle 1:29 PM
ma non si può fare un tour di tutti?
Una volta finii in un gay pride a Londra, fu molto carino
23 Maggio 2008 alle 1:35 PM
@Rebelot: sacrosante parole.
@Omaha: sandali o trekking?
@Donasonica:Roma è sufficientemente sud, in questo periodo.
@Shuly: tu sei sicura di essere etero?
23 Maggio 2008 alle 3:20 PM
io 45.000 in 2 mesi!
23 Maggio 2008 alle 9:10 PM
Io a Roma:) e puoi mai lasciare sola la tue eteronipotazza??
24 Maggio 2008 alle 6:47 PM
Buona domenica Penelope!
25 Maggio 2008 alle 12:04 AM
cara penny,come e’ strana la vita.Domani sara’ argo a lasciarti ulisse per un po’ di giorni.Una strana inversione di ruoli,ma trattandosi di questo ulisse tutto e’ possibile.Abbine cura.
25 Maggio 2008 alle 12:18 AM
ah dimenticavo,giusto per non uscire fuori tema,se dovesse esprimere la legittima,sacrosanta volonta’ di andare allamanifestazioneperidirittidinoitutticontrolavanzare dellabiecamareaneracheincombecomeunanubeminacciosa sullanostralibertadiessereciochesiamodiamarechivogliamo, per favore……………..SPIEZZ’C E COSC’ .
25 Maggio 2008 alle 8:07 AM
Ulisse è stanco. E poi, perchè identificarsi con Argo quando questo è il sito di Penelope? Mica sarà una questione di ormoni….A parte gli scherzi, Penny, ce soir on y mange au resto, ca va? (poi si dirà cosi?)
25 Maggio 2008 alle 9:19 AM
Voi siete pazzi furiosi.
25 Maggio 2008 alle 6:38 PM
Ciao, sono la trentamiladuecentoquarantacinquesima visitatrice (e non so come sono capitata qui… o lo so?) e mi ero giusto posta la stessa domanda rispondendomi pure – mi sento completa quando faccio queste cose – : -ROMA.
Se bisogna scegliere, credo fermamente che occorra grande visibilità a Roma che ne stanno succedendo di tutti i colori e così NON PUO’ ANDARE.
Anzi, credo che quest’anno anziché essere “composta” come mio solito mi esibirò in qualcosa che possa pungere la sensibilità estetica del nostro (malgrado) sindaco. Ecco, sì, lavorerò su questo, mi impegnerò. Me lo devo.
A presto
F.
26 Maggio 2008 alle 6:45 AM
E benvenuta a te Fotofa (si legge Fòtofa, Fotòfa o fotofà?), ci vediamo al gay pride.
30 Giugno 2008 alle 9:55 PM
Un cartello diceva: “Amici, siamo dalla vostra parte, ma se cambiate idea, siamo qui che vi aspettiamo! Le amiche etero”. La condivisione, l’amicizia, il sovvertimento dei ruoli, l’ironia, il desiderio: c’era forse un cartello più bello (e, in fondo, più rivoluzionariamente politico) di quello?
http://noirpink.blogspot.com/2008/06/riflessioni-queer-di-tutto-il-mondo.html