Soundtrack: Randy Crawford & the Crusaders – Streetlife
Ci sono momenti nei quali ti guardi negli occhi (magari stanchi) di qualcuno e ti accorgi che la tua storia è la storia di molti e che la storia di molti è la tua storia.
Momenti nei quali ti rendi conto che le domande, le responsabilità, i dolori e le paure sono universali.
E che le cose sono sempre più semplici di quanto si pensi.
E altro avrei da dire, ma non è il momento, un po’ di censura può servire, mi dicono.

4 Marzo 2008 alle 3:30 PM
Che succede oggi? tutti al lavoro? nessuno che ha da dire qualcosa?
Ma come siete strani.
4 Marzo 2008 alle 3:54 PM
stamattina ho scritto un commento e l’ho cancellato, lol, non volevo straparlare.
4 Marzo 2008 alle 9:21 PM
è perchè sei stata criptica, e questo fa sì che dire sia sbilanciarsi. così hai detto un sacco di cose e niente, ognuno può leggerci quello che vuole. così divento criptica pure io…
invece, più terra terra parlando, domani pomer sono dalle tue parti a mollare il figlio peloso, ti chiamo per vedere se ci riusciamo a incontrare.
4 Marzo 2008 alle 10:21 PM
ah…fine della mia giornata…e come ultimamamente faccio spesso…passo di qui. Mi è capitato tante volte di rivedere me negli occhi di qualcun altro…e tutte le volte che è successo mi faccio sempre più forte in genere…e non mi censuro anzi…trovo la forza di sparare a raffica…proprio perchè paradossalemte quello che vedo non mi piace…quasi mi fa rabbia…..
5 Marzo 2008 alle 12:01 AM
E’ che delle volte le cose non escono facile.
Ziasaimon fatti sentire, anche perché non capisco il motivo che ti porta a mollare il figlio peloso (una partenza forse?)